Il Tirreno

Versilia

Porta a porta a singhiozzo, proteste dei residenti

Stefano Taglione
Carta e cartone in strada a Lido
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Carta e cartone in strada a Lido

Segnalazioni a Lido di Camaiore per la raccolta differenziata: "Paghiamo per avere un servizio migliore"

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LIDO DI CAMAIORE. Si sono dimenticati - per così dire - prima di ritirare la plastica il giovedì, poi di raccogliere la carta e il cartone entro mezzogiorno di ieri. Polemiche a Lido di Camaiore contro il servizio di raccolta differenziata porta a porta.

Una residente di via Papini, una traversa di viale Colombo, attacca Sea Risorse e il Comune guidato dal sindaco Alessandro Del Dotto «per l’alto importo della Tari a fronte di un servizio inefficiente». «Ultimamente, per ben due volte, i netturbini non sono passati per ritirare la spazzatura - afferma Mariella Bertuccelli, viareggina ma residente a Lido, per l’appunto in via Papini - ed è un problema serio: a causa delle mancanze del gestore dei rifiuti devo tenermi i sacchetti in casa per almeno una settimana».

La donna, a dire il vero, un’alternativa ce l’avrebbe: gettare l’immondizia nei cassonetti a nord dell’Aurelia, dove ancora non è operativo il porta a porta voluto dall’amministrazione comunale e dato in gestione a Sea Risorse. Dal 16 maggio, per altro, il servizio è stato esteso fino alla strada statale numero uno e a ottobre, probabilmente, verrà ampliato ancora più verso monte, raggiungendo l’altezza di via Brasile. Una pratica virtuosa, quella pensata dal primo cittadino camaiorese, tesa senz’altro a migliorare sia il servizio stesso, che il decoro della frazione balneare, che a giudicare da Mariella Bertuccelli, però, nell’ultima settimana avrebbe deluso le aspettative dei residenti. «Non è la prima volta che questo accade - sottolinea l’abitante di via Papini - e non è assolutamente giusto visto che per 50 metri quadrati di casa, io debba pagare 400 euro di Tari. Se almeno asfaltassero le strade e raccogliessero i rifiuti non starei qui a lamentarmi. Purtroppo, però, negli ultimi cinque anni ho assistito a frequenti disagi. Si parla tanto male di Viareggio, è vero, ma qui non è che le cose vadano poi così bene».

La signora, per la verità, non vuole solamente criticare Sea Risorse e l’amministrazione municipale. «L’umido e l’indifferenziato li hanno raccolti puntualmente e senza problemi anche nell’ultima settimana - spiega Bertuccelli - ma purtroppo non posso dire lo stesso per plastica e carta. Avendo realizzato delle isole ecologiche solo per i turisti, inoltre, io non posso ripiegare su quelle per togliermi i sacchetti da casa: dovrei per forza andarli a buttare altrove, ma non lo faccio. Aspetterò altri sette giorni - conclude la signora - sperando che stavolta il gestore dei rifiuti venga a ritirare la spazzatura a domicilio».

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