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Versilia

Pesetti (Olivieri): «Smontiamo e licenziamo»

Pesetti (Olivieri): «Smontiamo e licenziamo»

Appello a Del Ghingaro di tredici consiglieri di opposizione e maggioranza per riaprire il confronto

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VIAREGGIO. «Io ho finito di lavorare». Chiara come sanno essere le donne quando il mondo degli uomini gira e rigira intorno ai problemi è la voce di Antonella Pesetti, titolare del ristorante “Olivieri” in Passeggiata, uno tra i più conosciuti. Ieri Antonella ha smontato la veranda che aveva da diciassette anni, e lo ha fatto alla vigila di un ponte - quello del 2 giugno - che annuncia pioggia, di quella pesante. «Ci si è molto impegnati per i 63 lavoratori della Viareggio Patrimonio che rischiavano il posto. Ma lo sapete quanti posti “saltano” in Passeggiata? Almeno una cinquantina e siamo ad inizio stagione in cui non si trova altro che lavoro stagionale». Le nuove misurazioni degli spazi occupabili da ombrelloni, tavoli e sedie - come volute dall’amministrazione Del Ghingaro - «mi tagliano in un sol colpo 22 tavoli». All’interno non ne sono più di dieci ed il conto è presto fatto. Basta un clic, sotto la pioggia di prossimi giorni, per valutare quanti clienti accoglieranno i nuovi ombrelloni e quanti le verande chiuse di Lido di Camaiore. Le stesse verande che l’amministrazione viareggina aveva accolto nella delibera di dicembre, con impegno ad accompagnare gli operatori della Passeggiata nel percorso verso il parere positivo della Soprintendenza.

«Era davvero indispensabile ora, al 31 maggio?», è la domanda di Pesetti. Che aggiunge: «Ma davvero che a me piacesse la veranda di plastica? Certo che no. Ma con quelle verande ci lavoriamo tutti». Ed anche volendo, quelle proposte dall’amministrazione «non si possono realizzare, perché lastre di vetro sui contanti da 5 centimetri viene fuori una cosa che non regge».

Tredici consiglieri. Ieri mattina, nel corso del consiglio comunale, tredici consiglieri - tutta l’opposizione, i due del Gruppo Misto (Pasquinucci e Troiso), più due di Viareggio Democratica (De Stefano e Maccioni) su proposta di Giuseppe De Stefano hanno scritto al sindaco Del Ghingaro ricordando proprio quel passaggio necessario con la Soprintendenza e chiedendo «la riapertura di un confronto tra l’amministrazione e le categorie economiche al fine di trovare una soluzione che sulla base dei contenuti delle delibera approvata porti in concreto alla realizzazione delle verande in tempi e modi che consentiranno la soddisfazione di entrambe le parti e in tempi certi, pena anche la possibile applicazione di penali per chi non rispetti le condizioni».

Ieri pomeriggio, però, l’assessore Valter Alberici si è visto con i tecnici del Comune per avviare le procedure di sgombero delle verande che domani non saranno state smontate. Tra le quali vi sono quelle di locali piccolissimi che senza un adeguato spazio esterno che possa proteggere anche dalle intemperie non potranno più lavorare. «Così Viareggio tornerà bellissima - è il commento di De Stefano - per Rossella Martina e quattro gatti».

Donatella Francesconi

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