Finanza
No alla commissione di indagine
Il sindaco: «Lasciamo i pm fuori dal consiglio. Qui si governa»
VIAREGGIO. Tra dissesto e fallimenti aleggia, in ogni seduta del consiglio comunale, il “fantasma” dell’accertamento delle responsabilità per quanto la città si trova oggi a vivere. Così Massimiliano Baldini ieri ha riproposto la richiesta di una «commissione di indagine consiliare sulle responsabilità del dissesto». Richiesta rinviata al mittente dal sindaco Del Ghingaro che già in passato si era detto contrario ad avviare la procedura di accertamento delle responsabilità per il passato: «I pubblici ministeri lasciamoli fuori dal consiglio comunale. Sono contrario a tutte le commissioni di indagine. E non capisco perché cavillare con robe che non c’entrano niente con questo consiglio. Io governo, farò mille errori, ma governo». Un concetto sul quale il primo cittadino è tornato più volte nel corso della seduta, affrontando le contestazioni dell’opposizione, a cominciare dalla realtà dei fatti di un ennesimo parere contrario dei revisori dei conti in merito al passaggio del servizio tributi alla neonata “I Care”. «Qui salviamo servizi e posti di lavoro: perché si deve andare a cercare il pelo nell’uovo? Nei prossimi mesi dovremo ancora tornarci sopra per modificare, affinare. È chiaro che ci saranno tanti errori, li scopriremo strada facendo».
A cominciare da quello messo in evidenza dall’intervento del capogruppo Pd, Luca Poletti: «Appare non corretta la parte del piano finanziario di “I Care” che riguarda la “presa in carico” delle case dell’emergenza abitativa alla fine del percorso concorsuale della patrimonio». (d.f.)
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