Sicurezza
Ecco i primi rinforzi per il pronto soccorso
Da giugno nuovi medici e barellieri. E niente tagli al turno di notte
VIAREGGIO. «Dal 10 giugno ci saranno i medici di rinforzo al pronto soccorso. Per gli operatori sociosanitari ci vorrà qualche giorno in più. Nel frattempo acceleriamo il bando per il nuovo primario».
Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell’Asl Nordovest, ha appena concluso la conferenza con l’assessore regionale Stefania Saccardi, ieri in visita alla centrale del 118 del “Versilia”. Le parole del massimo dirigente sanitario dell’area tirrenica confermano quanto è stato già messo per iscritto nell’incontro di poche ore prima in prefettura a Lucca. Dove l’Asl era stata convocata dal sindacato autonomo Fsi, che aveva minacciato lo sciopero nel caso in cui non si fosse posto rimedio alla carenza di personale del pronto soccorso versiliese. Lo sciopero non ci sarà: l’Asl ha dato «una prima risposta a richieste che facciamo da tempo - spiega Daniele Soddu del sindacato Fsi - Una risposta che ci soddisfa in maniera parziale. Sui tempi per il nuovo primario si promette un’accelerata, ma aspettiamo i fatti. Mentre sugli infermieri l’Asl rifiuta di assumerne tre in più come avevamo chiesto. Terremo la guardia alta».
Il summit di fronte al prefetto Giovanna Cagliostro fa scendere la temperatura di qualche grado. Anche se la situazione resta critica. A lamentarsi delle difficoltà del pronto soccorso - destinate ad aumentare con l’arrivo di un’estate che si preannuncia stracolma di turisti - sono i professionisti più seri e preparati dal reparto. Tutt’altro che scansafatiche, insomma. Che fanno presente come al pronto soccorso del “Versilia” si presentino anche molti utenti di Massa. L’Asl, che riconosce una quantità di lavoro più importante di altre zone, ha recepito questo tipo di richiesta da tempo. Ma ha evidenziato la difficoltà nel trovare medici specializzati in medicina d’urgenza. È la prima linea della professione, un po’ come la cronaca nera per i giornalisti e la procedura penale per gli avvocati: comporta più rischi e, di conseguenza, maggiori responsabilità quando si sbaglia. Quindi ha meno appeal rispetto ad altre specialistiche. «Abbiamo deciso di intervenire con professionisti del 118 - spiega la direttrice De Lauretis - che sono abilitati a lavorare anche in pronto soccorso».
I rinforzi verranno garantiti a partire dal 10 giugno con un medico in più a tempo pieno, proveniente proprio dal 118. Altri due medici sempre del 118 daranno una mano a turno. C’è poi la questione del primario, al momento vacante. E sostituito, come facente funzione, dal dottor Gino Barbacci. L’Asl sostiene che il bando di concorso verrà fatto a breve, e anche questo servirà per risistemare l’organico. Per quanto riguarda gli operatori sociosanitari, che si occupano - tra le altre cose - di spostare i pazienti in barella, i sindacati lamentano che spesso mancano in reparto. Perché sono impegnati nei trasferimenti in altri reparti per le cosiddette “consulenze” (cioè gli esami di approfondimento) sui pazienti stessi. L’Asl si è impegnata ad aumentare di due unità l’organico degli Oss. Sugli infermieri l’azienda sanitaria promette che riconsidererà la questione.
Un’altra notizia importante - più che altro una smentita - la direttrice De Lauretis la dà a proposito dei turni di notte. In questi giorni si era parlato di un possibile taglio del “nottino” in pronto soccorso, cioè del medico e dell’infermiere che d’estate danno una mano ai colleghi di turno la notte. «Un servizio che sarà confermato», assicura la direttrice generale dell’Asl.
Nessun dietrofront, invece, sulla radiologia. «In inverno e nei giorni infrasettimanali - spiega la manager Asl - la squadra al lavoro di notte in radiologia deve essere quella, e cioè un medico e due tecnici (anziché due medici e tre tecnici, ndr). Ci sono delle statistiche che dimostrano che questo organico è sufficiente. In estate, nei fine settimana e nei festivi - conclude - si tornerà all’antico».
@matteotuccini
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