Sicurezza
Cittadini e nuotatori si fanno avanti per gestire le vasche
VIAREGGIO. Tra i candidati alla gestione della piscina comunale c’è anche l’Asd Progetto sport. L’associazione sportiva dilettantistica formata dai genitori dei bambini rimasti senza vasche, dal...
VIAREGGIO. Tra i candidati alla gestione della piscina comunale c’è anche l’Asd Progetto sport.
L’associazione sportiva dilettantistica formata dai genitori dei bambini rimasti senza vasche, dal personale e dai frequentatori della piscina chiusa lo scorso 5 aprile, ieri mattina ha presentato la domanda per la gestione.
«Abbiamo partecipato alla manifestazione di interesse dopo il sopralluogo all’impianto svolto ieri mattina, alle 10, da un ingegnere e un architetto di nostra fiducia» spiega Franco Baroni, responsabile regionale del settore nuoto Libertas e padre di una delle collaboratrici della piscina. È lui l’ideatore di Progetto sport, che prevede una raccolta fondi dal basso per gestire le vasche. Il sogno - e l’idea iniziale - era quella di raccogliere soldi per comprare l’impianto attraverso il Crowdfunding (una forma di microfinanziamento collettivo via internet). Oggi l’obiettivo, sempre attraverso il web e con l’azionariato popolare, è quello di gestire le vasche. Per questo anche l’Associazione sportiva di Baroni ha partecipato alla manifestazione di interesse per la gestione.
«Abbiamo inviato una descrizione sommaria degli interventi necessari per riaprire la piscina - spiega l’ideatore di Progetto sport - Si tratta di circa 40mila euro di interventi. L’intenzione è quella di riqualificare l’offerta sfruttando meglio gli spazi a disposizione. Primo fra tutti il bar, ma anche le due stanze inutilizzate al piano terra. Nel programma - va avanti Baroni - abbiamo inserito un’offerta anche per le attività estive, con un campus per bambini sia di perfezionamento che di avviamento al nuoto. Inoltre, in accordo con le associazioni di volontariato, vorremmo creare un campus per ragazzi con disabilità che possa contare su personale qualificato».
L’obiettivo insomma, è quello di mantenere e valorizzare la funzione sociale della piscina. E sulle tariffe, Baroni parla di un piccolo ritocco verso l’alto. «Il nostro progetto - spiega - prevede l’adeguamento alle tariffe delle piscine del circondario, con la possibilità di fare prezzi bassi per i percorsi che riguardano più strettamente il sociale». Nei prossimi giorni partirà la raccolta fondi via internet.
«Sono in corso le adesioni - dice infine Baroni - per diventare soci con una quota di 50 euro. Siamo già una cinquantina». L’azionariato popolare è chiaramente determinante per l’associazione sportiva. Le informazioni sul progetto e sulla raccolta in corso si trovano nella pagina facebook Progetto sport e all’indirizzo www.progettosport.com.
Beatrice Faragli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
