Attenzione
A Camaiore un centro per accogliere 60 profughi
Sorgerà lungo la Provinciale, accanto alla sede della Misericordia. È frutto di un accordo fra il Comune e la prefettura di Lucca
CAMAIORE. Sorgerà a Camaiore, accanto alla nuova sede della Misericordia. Anche la Versilia avrà un centro di smistamento profughi. Potrà ospitare una sessantina di persone, fino a 70-80 in caso di emergenza. Non sarà come quello alle Tagliate, a Lucca, ma funzionerà allo stesso modo: dalla futura tendopoli accanto alla Provinciale, infatti, i migranti saranno poi spostati nelle strutture del territorio.
I tempi sono strettissimi: l’emergenza degli ultimi giorni ha accelerato la realizzazione del campo, frutto di un accordo fra il Comune di Camaiore e la prefettura. Martedì 31 maggio i volontari della Misericordia finiranno di tagliare l’erba e - secondo gli addetti ai lavori - le intenzioni sono quelle di partire entro una settimana, al massimo nell’arco di dieci giorni. A Lucca, del resto, domenica scorsa sono arrivati 20 richiedenti asilo, altrettanti ieri, mentre oggi ne verranno accolti altri 25. La tendopoli della Croce Rossa è al collasso: la capienza massima di 150 posti è stata superata, visto che il numero dei profughi, con gli ultimi arrivi, è salito a circa 180. E parlare di emergenza è riduttivo.
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Per questo si cerca di fare presto. Non è un mistero che il prefetto di Lucca, la dottoressa Giovanna Cagliostro, avesse da tempo sottolineato la necessità di un secondo hub della provincia. Sapeva bene che era solo questione di mesi e che l’emergenza sbarchi sarebbe ripresa. Il sovraffollamento alle Tagliate, per altro, è aggravato dal fatto che i rifugiati, nel richiedere asilo in Italia, devono aspettare l’eventuale autorizzazione per parecchi mesi, durante i quali non possono far altro che rimanere ospiti lì.
A Camaiore, insomma, è corsa contro il tempo. Stamani, nel corso di un incontro convocato dal prefetto con tutti i sindaci dei Comuni della provincia, si parlerà principalmente di questo. L’appuntamento è alle 11 in piazza Napoleone. Nel corso dell’incontro il prefetto dovrebbe annunciare l’accordo raggiunto con il sindaco Alessandro Del Dotto. A gestire la struttura sarà la Misericordia di Camaiore, aiutata comunque anche da altre associazioni. «Se ci lasceranno da soli - spiega il commissario della confraternita, Alberto Ramacciotti, presidente anche a Stiava - certamente potremo fare poco, ma non credo che sia questo il caso. Metteremo tutta la nostra buona volontà per accogliere al meglio le persone. Almeno in questa prima fase, visto che i tempi a quanto ci dicono sono molto ristretti, ci concentreremo sull’accoglienza di base».
Ramacciotti non ha ancora ricevuto comunicazioni chiare sui tempi del progetto, ma sapeva fin da subito che il terreno accanto alla nuova sede della Misericordia era quello più indicato per un progetto del genere. «Credo che ci verranno date le tende del ministero, le stesse che vengono usate dalla Croce Rossa a Lucca - continua il commissario dell’associazione di soccorso - e le metteremo di fronte a dove parcheggiamo le nostre autoambulanze.
C’è un campo triangolare, nel quale proprio domani (oggi per chi legge, ndr) finiremo di tagliare l’erba. È grande 800-900 metri quadrati e potrà ospitare 60 persone. Al massimo, ma proprio in caso di emergenza - conclude Ramacciotti - potremmo arrivare a 70-80. Superato questo limite mancherebbe anche lo spazio fisico».
Insieme alla Misericordia di Camaiore, nell’accoglienza dei profughi, potrebbe collaborare anche quella di Lido, che al Secco ospita una ventina di migranti nel Villaggio della solidarietà. Una struttura modello, quella della frazione balneare, con i ragazzi che escono e di propria iniziativa danno una mano per pulire la Passeggiata e i parchi che il Comune, con le proprie forze, non riuscirebbe a mantenere. Proprio lunedì prossimo è previsto un tavolo di coordinamento con le Misericordie del territorio.
L’auspicio dei responsabili delle associazioni di Camaiore, Lido e Torre del Lago è che anche le altre partecipino ai progetti di solidarietà, dando una mano nel nome dell’accoglienza a persone che stanno scappando dalla guerra e dalla povertà. «Dobbiamo dare una risposta a un’emergenza epocale - commenta il presidente della Misericordia di Lido, Aldo Intaschi, che per conto del Comune di Camaiore si occupa di dare un tetto ai migranti smistati dalla prefettura - e la cosa migliore sarebbe quella di lavorare tutti insieme per gestire al meglio la situazione. Noi siamo pronti a fare la nostra parte».
Dal futuro centro di smistamento - come dice la parola stessa - i profughi dovranno comunque essere ricollocati in altre strutture del territorio. La tendopoli di Camaiore fungerà quindi da hub per la Versilia e affiancherà quella alle Tagliate, a Lucca, gestita dalla Croce rossa. A fronte della nuova emergenza, infatti, il campo lucchese non è più in grado, da solo, di accogliere i rifugiati in modo dignitoso. Perché la sua capienza massima, appena il flusso degli sbarchi aumenta, viene sistematicamente sforata.
@taglions
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