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Follia a bordo del bus: "Voleva schiacciare tutti"
L’autista ha cercato di aiutare un uomo caduto dal sedile in preda ai fumi dell’alcol. Lui però si è ribellato e alla fine ha tentato di mettere in moto il mezzo per scappare
FORTE DEI MARMI. Quando ha sentito le sirene della polizia, si è alzato dal corridoio dell’autobus dov’era caduto poco prima, e ha tentato di mettere in moto il mezzo. Voleva scappare. Avrebbe potuto investire le persone che erano davanti al bus. Solo l’accortezza dell’autista, Silvio Fialdini, ha evitato il peggio.
Tutto si è consumato lo scorso pomeriggio nel giro di pochi minuti, al capolinea degli autobus di via Pascoli, a Forte dei Marmi. Intorno alle 19 e 30, l’autista ha sentito «un colpo», a pochi metri dall’ultima fermata. Un uomo, in evidente stato confusionale, seduto in seconda fila, è caduto a terra. «Ho guardato nello specchietto e ho visto che non c’era più» racconta Fialdini.
L’autista ha deciso di arrivare al capolinea per far scendere i passeggeri, circa una ventina di persone, della linea Viareggio - Forte dei Marmi. A quel punto ha cercato, invano, di soccorrere l’uomo, che sembrava non riuscire nemmeno ad alzarsi. Così il dipendente Ctt Nord, ha preso le chiavi del mezzo, le ha messe in tasca e ha chiamato il 118. Ma quando i soccorritori hanno tentato di intervenire, l’uomo ha cominciato ad agitarsi. Non voleva essere toccato. Ha iniziato a tirare calci.
«Il personale del 118 - prosegue l’autista - ha deciso di chiamare le forze dell’ordine». Mentre al suono delle sirene dell’ambulanza l’uomo non aveva accennato minimamente ad alzarsi, quando ha sentito quelle della Polizia è balzato in piedi e si è messo al posto di guida. «Voleva scappare con il bus. Voleva schiacciare tutti. A bordo non c’era più nessuno» racconta Fialdini, che provvidenzialmente aveva messo in sicurezza il mezzo togliendo le chiavi. Un accorgimento determinante viste le intenzioni dell’uomo, probabilmente in preda ai fumi dell’alcol.
«È la prassi» spiega l’autista dopo essersi ritrovato da solo, al capolinea, con una persona da soccorrere che, in pochi attimi, e in evidente stato confusionale, si è trasformata in una minaccia. «La mia responsabilità - sottolinea - era quella di mettere in sicurezza il mezzo e di portare a destinazione, senza rischi, i passeggeri. Lui è caduto a terra quando ero sul lungomare, a circa ottanta metri dall’ultima fermata. Per questo sono arrivato a destinazione, ho fatto scendere tutti e ho cercato di aiutarlo. Poi è successo quello che è successo». Dopo l’intervento della polizia, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia in ambulanza. L’autista invece, finito il turno, è tornato a casa.
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