Il Tirreno

Versilia

Caos cartone in Passeggiata e camion che sferragliano

di Donatella Francesconi
Caos cartone in Passeggiata e camion che sferragliano

Dopo la mezzanotte arrivano i grossi mezzi che sono molto rumorosi Miracolo (Sea Ambiente): ci sono aggiustamenti da fare ma andiamo avanti

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. “È giunta mezzanotte, si spengono i rumori, si spegne anche l’insegna di quel’ultimo caffè...” cantava Domenico Modugno, musica e testo che sono un “ever green”. Se “Mimmo” fosse stato in Passeggiata sabato notte avrebbe vissuto una mezzanotte ben più rumorosa. Serata di ritiro della spazzatura indifferenziata, fatto con il camion grosso, le stesse dimensioni di quello che svuota i cassonetti nel resto della città. Grosso e rumorosissimo, il mezzo imbocca a retromarcia le traverse che collegano Passeggiata e via Barellai. Arriva fino agli ingressi degli stabilimenti balneari che tra quindici giorni al massimo vedranno anche i primi affittuari delle casette-vacanze. Ai quali non rimarrà che tirare tardi, fino a quando il camion non avrà terminato il suo lavoro, per poi assicurarsi un sonno senza interruzioni. «So che altri mezzi dovranno essere acquistati», risponde al Tirreno Fabrizio Miracolo, presidente di Sea Ambiente “in prorogatio” fino al prossimo cda fissato per il 6 giugno. In realtà il servizio di porta a porta è gestito da Sea Risorse, ma avere risposte dall’azienda pubblico-privata è impresa titanica.

Alle 23,50 i bidoncini della raccolta differenziata in Passeggiata sono ancora chiusi, catena e lucchetto apposti dai commercianti. Che, intorno alla mezzanotte, “liberano” i contenitori per permettere al personale Sea di svuotarli. Ma alcuni titolari delle attività, soprattutto quelli che non hanno posto per tenere i bidoncini all’interno, hanno rispedito al mittente i contenitori Sea. Ed il rifiuto lo mettono nel sacchi neri. «Per loro andranno studiate soluzioni specifiche - continua Miracolo -: per esempio una tariffa puntuale anche per il rifiuto indifferenziato che consenta loro di gettare tutto nello stesso contenitore. Pagando di più, naturalmente, perché poi sarà l’azienda a dover differenziare».

Intanto, però, si va avanti così in attesa di «tutta una serie di servizi - continua Miracolo - che andranno messi un po’ a regime». Cominciando da alcuni aggiustamenti sugli orari di raccolta, visto che si sono registrati nuovamente problemi con la raccolta del cartone. L’indicazione è di lasciarlo all’esterno, per la raccolta, entro le 13. Ma gli operatori Sea passano molto dopo. E la Passeggiata offre uno spettacolo indecente (altro che verande di plastica) per ore.

Problemi da affrontare e risolvere, ma Miracolo non lo manda a dire: «Non vi saranno passi indietro, su niente. Anzi se ne faranno in avanti. Il sindaco è ben determinato e mi pare che non si sia capito con chi si stanno confrontando».

Tra le questioni che i commercianti della Passeggiata tornano a porre anche quella dei cestini. Mentre il camion sferraglia su e giù per il viale a mare e i titolari di bar, ristoranti, pub aprono e chiudono i bidoncini (“cogli l’attimo”), i cestini in plastica, molti dei quali rotti, lato strada traboccano. Una scena che pur nella sua lunga esistenza Sea non è mai riuscita ad affrontare e, possibilmente, risolvere.

Certo, pensare di elevare sanzioni ai titolari delle attività che fossero trovati con i contenitori fuori dal locale quando non è ora di ritiro, lasciando invariata la scena dei cestini per il pubblico, è motivo per accrescere il clima pesante che si respira in Passeggiata. E non solo per i rifiuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini