Gioco
Il “Prima o poi” si rinnova nel ricordo di Giovanni
Il figlio dei proprietari, pizzaiolo del locale, è morto quattro anni fa travolto da un’auto a soli 26 anni. Ora al timone c’è la sorella: «Ci trasformiamo puntando sui prodotti locali».
CAMAIORE. Lo ha fatto soprattutto per l’amato fratello, Giovanni Fortunato, morto a 26 anni travolto da un’auto quella maledetta sera del 19 luglio del 2012, mentre usciva dalla pizzeria di famiglia. Un dolore atroce, senza eguali. La sorella Viviana, oggi al timone del locale, nonostante il cuore spezzato non ha mai mollato la propria attività e ora, dopo anni di progetti, ha deciso di innovare puntando sulla qualità e sull’unione dei prodotti locali con quelli della tradizione campana, terra d’origine della famiglia Fortunato, ormai da 18 anni di casa in Versilia.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.5434329:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2012/07/20/news/travolto-da-un-auto-muore-a-26-anni-1.5434329]]
Il “Prima o poi” di via Sarzanese, infatti, si trasforma. E domenica 29 maggio, alle 17, si è svolta la tanto attesa inaugurazione. Gli interni e lo splendido giardino, con le nuove sedie e i gazebo, si mostrano al meglio che mai. Ma è soprattutto il menu ad aver subito le principali modifiche. I titolari ora puntano sul binomio Toscana - Campania: le mozzarelle di bufala possono andare d’amore e d’accordo con i salumi della norcineria Bonuccelli di Camaiore, grande produttrice di prelibati alimenti a chilometro zero. «Anche la verdura la compreremo in zona - spiega Viviana Fortunato, che ha rilevato la guida della pizzeria - visto che la nostra volontà è quella di unire le due culture che geograficamente ci rappresentano. Del resto io ho vissuto 18 anni in provincia di Napoli e altrettanti in Toscana: non mi sento di nessun posto, se non di entrambi».
Finora il “Prima o poi” era fra le mete predilette per le cene di classe, con tanti ragazzi che ci andavano a mangiare. Le scolaresche potranno senz’altro continuare a frequentarlo, ma la titolare vorrebbe puntare soprattutto sui clienti tradizionali, incentivando i tavoli più piccoli e concentrandosi sulla qualità degli ingredienti. «Proporremo pizze con farina macinata a pietra ad alta digeribilità e dalla lunga lievitazione - sottolinea la ristoratrice - oltre a birre artigianali prodotte sempre in Toscana, a Massa. Vogliamo servire dei prodotti di assoluta qualità. Giovanni sarebbe contentissimo, il “Prima o poi” l’ho aperto insieme a lui e con i nostri genitori, teneva tantissimo all’attività».
Il fratello, sicuramente, non potrà che essere contento del lavoro di Viviana e della sua famiglia. La pizzeria, dotata di forno a legna, è ormai diventata un punto di riferimento nel comune di Camaiore e non solo. Da novembre, inoltre, è anche stata rinnovata a livello estetico. Domenica 29 maggio, per la famiglia Fortunato, il coronamento di un sogno: l’evoluzione del menu. Che tanto voleva Giovanni, prematuramente scomparso proprio a poca distanza dal ristorante sulla Sarzanese, in quella maledetta sera del 19 luglio, tornando proprio dal lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
