Sicurezza
Crescono le spese per i casi di malasanità
Nel 2015 liquidati 2 milioni e 300mila euro per le cause con i pazienti, un milione in più dell’anno prima
VIAREGGIO. Circa 2.300.000 euro. È quanto ha sborsato l’ex Asl 12 di Viareggio per i casi di malasanità - o comunque per i cosiddetti “eventi avversi”, le situazioni che nella scienza medica purtroppo non vanno a buon fine - nell’arco del 2015. I dati ci sono stati forniti dal Centro gestione rischio clinico e sicurezza del paziente della Regione Toscana.
La cifra è molto più alta di quella liquidata nel 2014. L’anno scorso - in base a quanto comunicato dal dipartimento attivo a Firenze dal 2003 - l’Azienda sanitaria locale versiliese (ora di area vasta) ha dovuto fronteggiare 33 casi, fra cui cinque decessi. Nella maggior parte di questi l’importo erogato è frutto di un accordo fra le parti - l’ufficio legale dell’Asl e gli avvocati dei pazienti o comunque delle famiglie - e non di una richiesta danni giunta nell’ambito di un processo civile.
Non si tratta per forza di cose di “eventi avversi” avvenuti nel 2015: molto probabilmente una buona parte degli episodi risalgono ad anni precedenti, mentre sono i procedimenti di indennizzo che si sono conclusi nel 2015, l’anno in cui l’azienda li ha messi a bilancio. Spesso, infatti, anche senza l’interessamento della magistratura l’iter può essere ugualmente molto lungo e, prima di arrivare alla transazione vera e propria, possono passare anni.
Nel 2014 - come detto - la somma versata ai pazienti o alle loro famiglie è risultata parecchio più esigua: circa 1.300.000 euro. In questa cifra - fanno sapere dal Centro gestione rischio clinico e sicurezza del paziente - sono compresi anche gli eventuali acconti o saldi di cause pregresse. Ad ogni modo, a fronte di un maggior numero di casi trattati dall’ufficio legale dell’ex Asl 12, il corrispettivo economico è stato più basso. Le pratiche liquidate nel 2014 sono state complessivamente 41. Trentanove arrivate al termine per via extragiudiziale e solamente due dopo un processo civile, con annessa richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’ospedale.
Fra questi 41 casi, tutti avvenuti all’interno del territorio versiliese, vi sono due decessi: è per questo motivo, con ogni probabilità, che l’importo liquidato nel corso del 2014 è quasi la metà di quello messo a bilancio nel 2015.
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