Sicurezza
Bar Orsi: «Giusto cambiare volto al lungomare»
VIAREGGIO. La gestione è nuova e la società che ha riaperto il bar Orsi lo scorso febbraio, in tempo per il primo corso del Carnevale, ha ovviamente deciso di investire in arredi esterni che fossero...
VIAREGGIO. La gestione è nuova e la società che ha riaperto il bar Orsi lo scorso febbraio, in tempo per il primo corso del Carnevale, ha ovviamente deciso di investire in arredi esterni che fossero in linea con quanto stabilito nel provvedimento comunale approvato il 21 dicembre scorso.
Gli ombrelloni chiari spiccano davanti al bar gelateria della Passeggiata.
«Giusto riqualificare il lungomare - spiega Luigi Ramundi, uno dei soci della Orsi srl 1936 -. Siamo d’accordo con il provvedimento del Comune, era necessario. E noi, come nuova gestione, visto che dovevamo rifare la veranda, abbiamo decido di realizzarla nel rispetto delle regole. L’abbiamo fatta praticamente da subito, poco dopo l’apertura. Diciamo che i primi di marzo già avevamo tutto».
Per Ramundi, dare un nuovo volto alla Passeggiata sul fronte degli spazi esterni dei locali, è un passaggio necessario.
«C’è sicuramente bisogno - dice - di intervenire e di investire ancora. A piccoli passi credo sia possibile farlo. Sulle verande - sottolinea - non ci possono essere dubbi. Quelle vecchie, su cui viene chiesta la sostituzione, non sono proprio il massimo da vedere».
Il bar Orsi da febbraio è in mani pratesi.
«A Prato - continua Ramundi - abbiamo 4 locali tra ristoranti, bar e pasticcerie. Abbiamo un ristorante - aggiunge - anche a Tenerife. Per noi la Versilia è una novità assoluta. La nostra è una scommessa».
La nuova gestione arriva dopo un periodo di chiusura dell’attività che, in origine, apparteneva alla famiglia Orsi di Montecatini, famosa per le gelaterie aperte a Milano negli anni Cinquanta.
Dopo la gestione Orsi, il bar è passato nelle mani di Federico La Ferla, ma anche lui, alla fine, ha dovuto gettare la spugna. Il locale è rimasto chiuso, come detto, fino allo scorso inverno.
«Vogliamo portare un valore aggiunto proprio perché - conclude Ramundi - non siamo di Viareggio. Per questo possiamo avere un punto di vista diverso sulle cose, ed è anche su questo che vogliamo puntare». (b.f.)
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