La protesta
Sorpresi dall’allarme scappano dal locale con una ghiacciaia
Ladri in azione nella location dei matrimoni a Massaciuccoli: l’antifurto che credevano di aver disabilitato li mette in fuga
MASSAROSA. Sono saliti sul tetto del locale dove si festeggiano i matrimoni per ben due volte. Al primo tentativo hanno disabilitato l’impianto acustico del sistema di allarme e, pochi minuti dopo, la loro attenzione è caduta sull’antenna che trasmetteva su Internet le immagini delle telecamere, distruggendola.
Entrambe le idee, però, si sono rivelate inutili. I ladri - tre o forse quattro e tutti con il volto coperto da un passamontagna - sono scappati prima di poter accedere agli uffici del primo piano, nello stabile de “L’Amorforte”, la splendida location sulla riva del lago di Massaciuccoli dove vengono organizzati aperitivi e ricevimenti di matrimonio.
È successo alle due della notte fra giovedì 26 e venerdì 27. I malviventi hanno rubato un fabbricatore di ghiaccio e causato danni per circa 2.500 euro, ma poteva andare peggio. «È la seconda volta in pochi mesi che nostro malgrado siamo protagonisti di episodi del genere - afferma il responsabile, l’imprenditore Filippo Musetti - dato che a febbraio abbiamo subìto un furto di circa 1.500 euro».
I ladri sono entrati in auto da un cancello lungo la via di Montramito, spaccando il lucchetto con una cesoia. Per questo, prima dell’arrivo dei vigilantes, sono riusciti a imbarcare e portare via la ghiacciaia, lasciata in giardino perché all’interno della struttura non c’era più spazio. I malviventi, per accedere all’edificio, hanno forzato le inferriate della cucina e spaccato la finestra. Ma, nonostante il maldestro tentativo di disabilitare l’allarme e le telecamere, l’antifurto ha funzionato: a metterli in fuga è stata la luce lampeggiante, visto che il segnale acustico era stato messo fuori uso. «I ladri hanno visitato anche una casetta di legno dove riponevamo tagliaerba e attrezzi da giardino - continua Musetti - ma proprio la sera di giovedì, per un eccesso di scrupolo, abbiamo deciso di metterli al sicuro. Così non li hanno rubati».
L’idea, una volta scoperto il furto, si è rivelata provvidenziale. I ladri, oltre che maldestri, sono stati anche parecchio sfortunati.
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