Trasporti
Devastano due bagni a Marina: scoperti
Gli studenti in gita protagonisti della notte brava sul litorale di Pietrasanta hanno risarcito i danni
MARINA DI PIETRASANTA. Tavolini distrutti, una tenda divelta, tagliata e poi trascinata lungo l'arenile, pezzi di vetro fra la sabbia, bottiglie e sporcizia varia fino alla battigia. L'orda che si è abbattuta, due notti fa, sui bagni Leda e La Fortuna, a Motrone, ha però questa volta un volto. O meglio, più volti che poi sono quelli di un gruppo di studenti stranieri, minorenni, ospiti di un albergo di Marina di Pietrasanta che hanno deciso di fare baldoria, prima di ripartire, appunto, sulla spiaggia.
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La novità, perchè di novità si tratta, è che i concessionari presi di mira non solo hanno individuato i colpevoli, ma, dagli stessi, sono poi stati rimborsati per i danni subiti, come raccontano dal bagno Leda.
«Abbiamo avuto un confronto, nell'albergo in questione, con gli accompagnatori dei ragazzi che hanno preso atto della situazione e hanno poi convocato gli studenti per capire se e cosa avevano fatto. Studenti che hanno poi ammesso il tutto. Ci è stato chiesto di quantificare il danno subito su spiaggia e poi, sempre gli studenti hanno messo mano al portafoglio. Ma l'aspetto del rimborso è quello meno importante, in tutta questa storia: personalmente sono dell'idea che la spiaggia, in particolare quando sei in vacanza, la puoi e la devi godere anche di notte. Quindi ben vengano i giovani e i meno giovani sul mare, anche quando gli stabilimenti sono chiusi, ma nel rispetto del lavoro e delle strutture altrui. E questo, purtroppo - aggiungono dal bagno Leda - spesso non avviene. Ma cosa vuol dire spaccare dei tavoli, prendere una tenda da uno stabilimento e trascinarla per 100 metri, disseminare l'arenile di bottiglie, sporcare e spostare le cose. Non c'è rispetto e neppure educazione. Come se ne esce? Di certo non con la vigilanza privata su spiaggia, quanto meno così la vede il sottoscritto: impossibile controllare un fronte di 5 km, tanto poi una volta passati i vigilantes, chi vuole fare danni e confusione, agisce di conseguenza. Serve un approccio diverso da parte di chi viene in vacanza e di chi ospita, nei propri alberghi, queste comitive: il rispetto e l'educazione, come detto, sono fondamentali, ma non tutti sembrano capirlo».
Sta di fatto che a Marina forse è la prima volta che i vandali di turno sono stati messi davanti al fatto compiuto ed hanno pagato. Dopo sonora tirata di orecchie. E forse, tutto questo, servirà come deterrente per il futuro. Forse.
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