Sicurezza
L’idea green degli studenti premiata alle “Olimpiadi”
La classe serale dell’Istituto Galilei Artiglio conquista il primo posto al concorso nazionale per l’automazione. Adesso è caccia ai fondi per completare il prototipo
VIAREGGIO. Gli studenti del corso serale dell’Istituto Galilei Artiglio hanno lavorato al progetto senza sosta. Dopo cena, nei fine settimana: ogni momento libero è servito per realizzare il prototipo della selezionatrice ottica di grano biologico ideata dal professor Alberto Del Carlo.
Il primo posto conquistato il 17 maggio alle Olimpiadi dell’automazione, ha certamente ripagato gli 11 studenti del corso serale, quasi tutti lavoratori tra i 20 e i 56 anni, degli sforzi fatti durante l’anno. Una ricompensa arrivata anche per i loro professori.
Al concorso nazionale organizzato da Siemens Sce (Siemens automation cooperates with education), la classe ha presentato una selezionatrice, alimentata da un pannello fotovoltaico, in grado di riconoscere colore e dimensione di ciascun chicco di grano separandolo dai semi delle erbe infestanti.
Una macchina pensata per la filiera produttiva dei piccoli produttori a km 0 e, in particolare, alla pulitura del grano coltivato secondo i metodi dell’agricoltura biologica e biodinamica. Per questo, oltre al primo posto nella categoria “Junior” (in quanto è la prima partecipazione dell’Istituto come Galileo Artiglio), la classe ha vinto anche il premio sostenibilità ambientale.
Significa che la scuola si è portata a casa 6mila euro complessivi, da utilizzare proprio per le attrezzature scolastiche.
E adesso che il riconoscimento ufficiale è arrivato, con tanto di rappresentanti del Ministero dell’istruzione in giuria, dall’Istituto viareggino sono a caccia di finanziamenti per completare il prototipo, in vista, questo è l’obiettivo, di mettere il prodotto sul mercato, magari attraverso una start up.
Per adesso studenti e professori però si concentrano sul primo passo da fare. Trovare i soldi, appunto, per perfezionare il prototipo della selezionatrice, uno strumento «che - spiega il professor Francesco Bertoncini - al momento non esiste per i piccoli produttori agricoli».A lui, che è anche il coordinatore del corso serale dell’Istituto Galilei Artiglio, e ai professori Giovanni Gemignani, Elena Lencioni, Anna Lazzari e, ovviamente, all’ingegner Del Carlo, va il ringraziamento degli studenti.
Una classe formata da chi, pochi anni dopo aver lasciato gli studi, ha deciso di rimettersi sui libri. Ma anche da chi è tornato sui banchi di scuola dopo quasi quarant’anni.
Il dirigente scolastico Nadia Lombardi ha messo a disposizione gli strumenti necessari per realizzare il software di gestione della macchina. Ognuno, insomma, ha contribuito nella strada verso la vittoria delle Olimpiadi dell’automazione.
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