Il Tirreno

Versilia

Evade dai domiciliari, Roberto Romanini torna in carcere

Roberto Romanini (a sinistra) dopo la lettura della sentenza del tribunale di Lucca
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Roberto Romanini (a sinistra) dopo la lettura della sentenza del tribunale di Lucca

L'ex imprenditore condannato all'ergastolo con l'accusa di aver fatto uccidere il cugino Stefano non ha rispettato la decisione del tribunale

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CAMAIORE. È evaso dagli arresti domiciliari dalla casa dei figli, a Camaiore, condizione nella quale si trovava per via del sequestro dell'ex socio in affari.

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Roberto Romanini, già condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Lucca con l'accusa di aver fatto uccidere il cugino Stefano, è stato quindi riaccompagnato in carcere.

I militari della locale stazione dei carabinieri, accertata la violazione della misura cautelare, hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dalla Corte di Assise d’Appello di Firenze che ha disposto la reclusione dell'ex imprenditore cinquantaseienne.

Romanini ha accusato un malore e par tale ragione è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dove è piantonato dai carabinieri in attesa che vengano eseguiti gli accertamenti clinici.

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