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Versilia

Emergenza abitativa, via gli inquilini

Emergenza abitativa, via gli inquilini

A breve dovranno pagare tutte le utenze e arriveranno le lettere per lasciare liberi gli immobili

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VIAREGGIO. “Preso atto del Piano programmatico per la gestione da parte della società in house I care dell’attività concernente l’emergenza abitativa...”, così nella premessa della delibera che la Giunta porta al voto del consiglio comunale lunedì. Ma l’incontro di ieri tra amministrazione comunale e curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio ha visto definire uno scenario diverso, dopo che il sindaco Del Ghingaro è intervenuto per definire la questione che sembrava galleggiare nel nulla. Il Comune, è stato detto chiaramente, non ha le risorse economiche per garantire quanto la società pubblica ha fin qui garantito: ovvero il pagamento di utenze e quanto altro alle persone che abitano negli appartamenti che la Patrimonio acquistò (senza bando) utilizzando il ricavato dalla vendita dei diritti di superficie della Passeggiata. Lo scenario più probabile è la comunicazione immediata a chi vi abita che da ora in poi dovrà farsi carico del pagamento di tutte le utenze. Alla quale seguirà l’annuncio che le case dovranno essere liberate: «Nei tempi dovuti, perché non si vuole lasciare nessuno in mezzo alla strada», sono le parole del curatore fallimentare. Ma andrà fatto.

Risultato: «La società “I Care” non potrà gestire questa parte dell’emergenza abitativa». Nè potrà accadere quanto si legge a pagina 21 del Piano finanziario firmato dall’attuale direttore di Asp, Marco Franciosi: «Il patrimonio immobiliare attualmente in uso alla Viareggio Patrimonio Srl andrà in carico, dopo la definizione delle procedure fallimentari, al Comune di Viareggio». Un’affermazione, così formulata - spiega Donato Bellomo - «che è già una dichiarazione di intenti...». Peccato solo che per avere il patrimonio immobiliare della Patrimonio chiunque, Comune compreso, debba pagare. Perché il fallimento tutela i creditori ed i creditori si tutelano con del denaro. Niente toglie che la Patrimonio si possa affidare ad “I Care” per riscuotere e gestire in un primo momento anche la parte di emergenza abitativa “pura” (il resto sono gli immobili ad affitto calmierato), ma il patrimonio non si tocca.

Resta da capire se il Piano finanziario della nuova “I Care” e la nuova delibera arriveranno in consiglio comunale con questa formulazione, oppure vi sarà la necessità di una ulteriore modifica. Anche considerando che il Piano finanziario è con questi contenuti che è andato all’attenzione dei revisori dei conti del Comune, chiamati a dare il loro parere. Oggi è prevista la riunione della commissione bilancio (presidente Stefania Carraresi) che dovrà confrontarsi anche con questo nuovo scenario». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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