Sicurezza
Il pensionato ottiene i domiciliari
Esce dal carcere l’anziano di 84 anni che per disperazione ha tentato di uccidere la moglie malata
MASSAROSA. Non dovrà rimanere in carcere. Roberto Poletti - il pensionato di 84 anni che per disperazione lunedì mattina ha tentato di uccidere a martellate la moglie Ortensia Francesconi, malata di alzheimer - alle 13,30 di ieri è uscito dal carcere di San Giorgio, dove era stato accompagnato dai carabinieri dopo essere stato dimesso dall’ospedale San Luca.
L’uomo - arrestato in flagranza di reato e accusato di tentato omicidio - nella mattinata di ieri è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca, Giuseppe Pezzuti. Il gip, esaminando la delicata situazione che vede coinvolto l’anziano di Stiava, lo ha trasferito ai domiciliari a casa del figlio Luca, che vive a Capezzano. Un’alternativa che era stata suggerita direttamente dall’avvocato difensore dell’ex operaio navale, Eva Benedetti. Il legale di fiducia della famiglia Poletti, che ha lo studio a Viareggio, ha proposto la sistemazione fra le mura domestiche nel comune di Camaiore (quindi lontano dalla frazione di Massarosa) proprio per evitare che, una volta dimessa dall’ospedale anche la moglie Ortensia, la donna tornasse a vivere nella stessa casa del marito. Un’eventualità che il giudice non avrebbe mai permesso, anche se i figli si dicono certi che un episodio come quello accaduto lunedì non possa più capitare in futuro.
La richiesta iniziale del pm - nonostante l’età avanzata del pensionato, che ha 84 anni - era quella della custodia cautelare in carcere, per pericolo di reiterazione del reato. Il gip, subito dopo l’interrogatorio di garanzia, ha però deciso in modo diverso, optando per gli arresti domiciliari a Capezzano, motivandoli comunque con la stessa ragione.
Nel frattempo migliorano le condizioni della moglie Ortensia Francesconi, colpita con delle martellate in testa e raggiunta da una coltellata al fianco. I medici del pronto soccorso pisano di Cisanello, ospedale nel quale la signora era stata trasportata con l’elicottero Pegaso, dopo averla visitata avevano rilevato anche ferite d’arma da taglio al collo e al torace. La donna non è più ricoverata nel reparto di rianimazione, ma si trova in corsia. Il figlio Stefano si dice rincuorato dalle sue condizioni di salute, per fortuna in continuo miglioramento. «È fuori pericolo - dice l’imprenditore - e questo ci rende molto sollevati. Abbiamo parlato con i medici del reparto, manifestando loro la volontà di riportarla a casa il prima possibile. Ce ne prenderemo cura noi».
Subito dopo l’aggressione alla moglie ottantaduenne, Roberto Poletti si è tirato in testa una martellata. È per questo motivo che anche lui è stato ricoverato in ospedale. Inizialmente era stato trasportato con un’autoambulanza della Misericordia di Massarosa al pronto soccorso del Versilia. Poi, dopo l’arresto in flagranza di reato disposto dal pubblico ministero, è stato trasferito al San Luca di Lucca, in quanto le forze dell’ordine nel centro sanitario del capoluogo hanno a disposizione un’apposita stanza per i piantonamenti. Insieme al pensionato, infatti, sono rimasti i carabinieri della stazione di Massarosa, guidati dal comandante Massimo Merlo, che qualche ora prima avevano svolto un sopralluogo nell’abitazione dei coniugi, non lontano da Villa Gori.
La famiglia è molto conosciuta e stimata nella frazione massarosese: Roberto e Ortensia (che dagli amici veniva chiamata Ortenza) erano molto attivi nel mondo del volontariato, anche presso la Misericordia di Stiava con la quale organizzavano il “pranzo degli anziani”, mentre i figli Luca e Stefano gestiscono da diversi anni il bar pizzeria “Da Macedo”, in via Matteotti, che non è altro che il soprannome del babbo, al quale tutti loro - nonostante l’accaduto - continuano naturalmente a volere un bene dell’anima.
@taglions
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