Sicurezza
Il nuovo porta a porta è già in difficoltà
Il recupero del vetro ha saltato due turni. Sea: problema tecnico già risolto I commercianti chiedono “isole” per i carrellati come a Lido di Camaiore
VIAREGGIO. C'è stato un «problema tecnico», fa sapere Sea Risorse, per la raccolta porta a porta del vetro sul Lungomare. Problema risolto ieri mattina, è stato spiegato al "Tirreno" che ha raccolto le proteste dei commercianti della Passeggiata sul mancato passaggio degli operatori. «Credo che abbiamo sottovalutato la questione-vetro», è la voce di Roberto Pacini, titolare de "la Taverna dell'assassino", unico locale in città aperto nel cuore della notte per mangiare e bere: «I bar, i pub, le attività come la mia da qui in poi producono di fatto solo vetro. Ed i contenitori che ci sono stati forniti non sono sufficienti». Anche Pacini, come molti altri, non ha trovato risposta ai numeri di telefono forniti da Sea nel corso delle assemblee che hanno preceduto l'avvio dell’estensione del porta a porta.
Per le attività commerciali (utenze non domestiche), e solo per queste (le utenze domestiche sono escluse) un aiuto arriva dalle oasi ecologiche posizionate in piazza D'Azeglio e in via Catalani (fra il bagno Principe di Piemonte e il bagno Lido). Per utilizzarle è necessario munirsi di tessera magnetica che va richiesta a Sea, a differenza di quanto comunicato nel corso delle assemblee. Il modulo è scaricabile dal sito di Sea Risorse, alla pagina www.searisorse.it/porta-a-porta.html. Una volta riempito in tutti i suoi campi, allegando copia del documento di identità, il modulo può essere inviato via fax al numero 0584-3860244, e via mail all'indirizzo segreteria@seaambiente-spa.it.
In questi giorni, oltre che per il vetro, si sono registrati altri disservizi nella raccolta dei rifiuti. Ieri, in più punti della città, i cassonetti erano pieni oltre misura anche a mezzogiorno e oltre. Enrico Salini, martedì segnalava: «Dopo 15 minuti che aspetto di parlare con un operatore Sea stacco e mi sono rotto. Gli volevo dire che anche stamani non sono passati, come venerdì scorso». La signora Tiziana aggiunge: «Come cittadina mi impegno a metter fuori casa umido e la differenziata prevista per il giorno. Mi piacerebbe che la raccolta fosse puntuale e senza "salti". La tassa la pago per intero, non posso decidere io di scalare la percentuale delle volte che il servizio non viene effettuato, in tutto o in parte». Dimitri Frediani, invece, sulla pagina Facebook del sindaco Del Ghingaro, consiglia: «Mettete dei contenitori per la raccolta dell'alluminio in prossimità dei due Tennis club in pineta. Durante l'anno vengono utilizzati migliaia di contenitori di palle da tennis (in alluminio riciclabile) e la vicinanza dei contenitori ne favorirebbe il corretto riciclo».
Dai banchi della minoranza, la proposta di Rodolfo Salemi, capogruppo di Forza Italia. Il quale chiede di installare «anche sul Lungomare di Viareggio le aree riservate ai carrellati per la raccolta differenziata da utenze commerciali». Perché, continua il consigliere, «lo spettacolo proposto nella prima settimana è stato indecente. I bidoni vicino ai tavoli sono improponibili in una città che intenda mantenere una valenza turistica. Da un lato si chiede il rinnovo dei dehors e dall'altro si consente la mostra “pop art” dei bidoni multicolor. L'amministrazione e Sea facciano uno screening delle esigenze dei commercianti e si realizzino aree recintate per i carrellati là dove, fino ad una settimana fa, si trovavano i cassonetti grigi dell'indifferenziata». Salemi ha presentato in merito un'interrogazione, ricordando che «il Comune di Camaiore ha sacrificato, d'intesa con la Coop. Città di Lucca che gestisce i parcheggi, due posti auto per ciascuna area realizzata. A Viareggio sarà sufficiente utilizzare quelle già esistenti, delimitate dalle strisce gialle, dove fino ad una settimana fa si trovavano i bidoni grigi dell'indifferenziata e dove oggi molte auto hanno già iniziato a sostare abusivamente».
C’è poi la questione di coloro che a breve arriveranno ad aprire le seconde case, ignari delle novità introdotte dall’amministrazione comunale. Destinati ad aggirarsi nottetempo in cerca dei cassonetti che ancora resistono sulla viabilità parallela al Lungomare.
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