Gioco
Cavirani: voglio ridare fiducia a imprese e famiglie
Il candidato del centrodestra vuole potenziare la viabilità e promette: «La Cittadella del Palio non resterà un sogno»
SERAVEZZA. Sicurezza, decoro, revisione degli strumenti urbanistici. In cima all’agenda di Riccardo Cavirani sono queste le priorità su cui intende concentrare l’azione amministrativa se verrà eletto sindaco domenica 5 giugno. Dopo cinque anni passati sui banchi dell’opposizione all’amministrazione guidata da Ettore Neri, il candidato del centrodestra - a sostenerlo sono Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia - spiega così le linee guida del programma che propone agli elettori di Seravezza. Rispondendo alle domande del Tirreno ecco il quadro delle scelte più importanti che ha in mente per il Comune.
Quale obiettivo indica per i primi cento giorni di governo?
«Ridare fiducia alle imprese e alle famiglie del comune».
Il primo atto da sindaco?
«Sostituire il responsabile dell’ufficio urbanistica ed edilizia».
Ettore Neri ha comunicato che in bilancio c’è un milione di euro che avanza: come lo sfrutterete?
«Interventi di manutenzione del patrimonio pubblico, lavori pubblici e sociale».
Politiche sul marmo: il piano paesaggistico regionale tiene insieme oppure no le esigenze dell’economia con quelle dell'ambiente?
«No, è soltanto un palliativo per accontentare alcune frange politiche: non fa il bene né delle impresa né dell’ambiente».
Come fare in modo che dall’attività estrattiva derivino più posti di lavoro in Versilia?
«Puntare maggiormente sulla filiera corta. Credo inoltre che vadano ripristinate le pese pubbliche: l’autocertificazione del trasporto marmo non mi convince per niente. Inoltre nel nostro strumento urbanistico promuoveremo ed incentiveremo l’utilizzo di marmi e pietre locali per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni».
Centraline idroelettriche sì o no?
«No».
Prevedete modifiche al regolamento urbanistico? E allo strumento perequativo?
«Assolutamente sì. “Semplificazione” come parola d’ordine. Stralcio dei piani particolareggiati. Diminuire le perequazioni».
Politiche sociali: qual è secondo lei l’ambito principale su cui andranno garantite le risorse?
«Assistenza agli anziani, ai diversamente abili e sostenere tutte le associazioni di volontariato presenti nel nostro comune».
Come fare diventare Palazzo Mediceo un’attrazione della Versilia sempre più degna del titolo di Patrimonio Unesco?
«Bisogna puntare su maggiori contributi di sponsor privati, delega al marketing del territorio. È poi dobbiamo presentare eventi e spettacoli di caratura nazionale ed internazionale».
Quale futuro per la Fondazione Terre Medicee?
«Abbiamo in programma una revisione dello statuto della fondazione».
Che cosa può fare l’amministrazione comunale per ridurre al minimo il rischio di frane sulla strada della montagna?
«Investire sugli interventi di manutenzione e sulla pulizia dei canali in collaborazione con gli enti amministrativi superiori. Inoltre bisogna favorire lo sfruttamento a scopo di reddito dei castagneti, così da renderli puliti e curati da chi li sfrutta e ne può trarre guadagno».
Il PalaPalio resterà un sogno anche nei prossimi cinque anni?
«No. La Cittadella del Palio è uno dei nostri punti programmatici che vogliamo realizzare».
Due interventi in agenda per il centro storico di Querceta?
«Decoro, riqualificazione della piazza Pertini, dei marciapiedi, della zona dove è situato il monumento ai caduti. E poi il recupero della stazione ferroviaria, che adesso è ridotta a dormitorio abusivo».
Come cambierà ancora l’istituto Alberghiero di Seravezza nei prossimi anni?
«Bisogna puntare su una ancora più stretta collaborazione tra la scuola e le eccellenze della ristorazione presenti sul territorio».
Bilancio: si può diminuire la pressione tributaria, a cominciare dalla Tassa sui rifiuti? Se sì, in qualche modo?
«Si può diminuire, ad esempio promuovendo degli sgravi fiscali per attività, associazioni e cittadini che si prendono cura delle aree pubbliche».
L’opera pubblica che vorrebbe caratterizzasse il suo mandato amministrativo?
«Il potenziamento delle infrastrutture di viabilità, lo scheletro necessario per costruire un tessuto produttivo forte».
Eventi culturali (Seravezza Fotografia, Teatro stagione invernale, Mostra estiva a Palazzo Mediceo, Enolia, e cinema): saranno tutti confermati?
«Certamente: saranno tutti confermati e saranno tutti potenziati».
Immigrazione e insediamenti nomadi: in questi anni hanno provocato non pochi problemi. Politica dell’accoglienza o no?
«Non sono d’accordo su una politica dell’accoglienza basata sulla carità pelosa di chi si arricchisce alle spalle degli italiani fingendo “buonismo terzomondista”. Io dico che prima è necessario favorire i residenti».
Come si sviluppa il turismo senza vivere della luce riflessa di Pietrasanta e Forte dei Marmi?
«Sbloccando la possibilità di realizzare strutture ricettive che nel nostro regolamento urbanistico non erano previste. Non è possibile che nel 2016 ci sia un solo albergo in tutto il territorio comunale di Seravezza. Davvero su questo punto le amministrazioni comunali precedenti sono state molto poco lungimiranti».
Proseguirete lo sviluppo dell’area industriale le Ciocche Puntone?
«Certamente».
Quali interventi amministrativi adotterete per aiutare i commercianti e gli artigiani di Seravezza?
«Daremo un taglio ai regolamenti comunali e creeremo uno sportello per agevolare i cittadini che vogliono aprire nuove attività».
Quali misure avete in mente per aumentare la sicurezza dei cittadini?
«Potenziare l’illuminazione, la videosorveglianza e la collaborazione tra polizie municipali».
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