Vedova raggirata geometra nei guai
Professionista accusato di essersi intascato la tassa di successione
VIAREGGIO. Si era rivolta al geometra di fiducia per gestire al meglio le pratiche burocratiche dopo la morte del marito, avvenuta a giugno dell’anno scorso. Non avrebbe mai dubitato del professionista al quale si era affidata: non a caso gli ha versato 8.000 euro - la somma per saldare l’imposta di successione - in aggiunta alla parcella. Peccato, però, che al Fisco di quegli ottomila euro ne sono stati versati meno di duemila: il resto - secondo le prime indagini degli uomini del commissariato di polizia di Viareggio, guidato da Raffaele Gargiulo - se lo sarebbe intascato il geometra.
Vittima della presunta truffa un’anziana di 64 anni, rimasta vedova da un anno. La donna, oltre all’immenso dolore derivante dal lutto, ha dovuto sopportare anche il raggiro che le costerà tra l’altro un ulteriore esborso economico. Che qualcosa non andava, la signora, se ne era accorta a dicembre dell’anno scorso, sei mesi dopo la scomparsa del marito, ricevendo a domicilio una lettera di sollecito dell’Agenzia delle entrate. La missiva, dal contenuto per lei incredibile, la informava del mancato pagamento dell’imposta di successione. Ma lei, quei soldi, li aveva versati al geometra (la cui identità non è stata svelata dai poliziotti, che si limitano a comunicare la sede dello studio professionale, a Viareggio).
Secondo quanto ricostruito dagli agenti il geometra avrebbe falsiicato il modello F23, necessario per saldare l’imposta di successione. Per questo è stato denunciato per appropriazione indebita e falso ideologico. La donna truffata, in ogni caso, dovrà pagare il corrispettivo all’Agenzia delle entrate: l’ente, per altro, nell’avviso le ha richiesto anche soldi aggiuntivi a causa mancato pagamento nei tempi previsti. Difficile, purtroppo, che il Fisco molli la presa in attesa delle verifiche degli inquirenti, dato che l’importo deve essere saldato e la macchina burocratica va avanti senza freni.
L’accaduto ha messo immediatamente in allarme il Collegio dei geometri della provincia di Lucca. Il presidente, Pietro Lucchesi, ha saputo della presunta truffa dal sito web del nostro giornale. «Se quanto affermano le forze dell’ordine verrà dimostrato - dice - vuol dire che ci troviamo di fronte a un fatto gravissimo. Saremo assolutamente intransigenti: proprio recentemente un collega è stato cancellato dal nostro elenco per gravi mancanze di ordine deontologico».
L’organismo non ha ancora preso contatto con le forze dell’ordine e, almeno fino a ieri, non era a conoscenza del nome del professionista denunciato. «Abbiamo un consiglio di disciplina - prosegue Lucchesi - e non appena avremo il sentore che sia accaduto qualcosa di irregolare, procederemo immediatamente. Vogliamo fare chiarezza e, in taluni casi, per i geometri che si rendono protagonisti di gravi violazioni in ambito deontologico è prevista la cancellazione dall’elenco. Non escludo - conclude il presidente del Collegio - che l’organismo proceda così anche in questo caso, a prescindere naturalmente da ciò che deciderà l’autorità giudiziaria, della quale comunque è doveroso tenere conto».
@taglions
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