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Per l’incrocio maledetto ora si muove il Comune

Per l’incrocio maledetto ora si muove il Comune

L’assessore Pesci: «Allo studio soluzioni per ridurre la pericolosità della strada» E i residenti spingono per le strisce pedonali rialzate davanti al Centro per l’impiego

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VIAREGGIO. Ha dato incarico al comando di polizia municipale di studiare il caso. E trovare un rimedio efficace per ridurre la frequenza degli incidenti all'incrocio maledetto della Darsena. Nel frattempo farà in modo che la segnaletica orizzontale venga rapidamente rifatta in modo che - in attesa di una soluzione definitiva del problema - sia innalzato il livello di sicurezza del reticolo di strade che attraversa il quartiere del porto. L'assessore Alessandro Pesci - che fra le deleghe che gli sono state affidate dal sindaco Del Ghingaro ha anche quelle a infrastrutture, lavori pubblici e mobilità - sembra volersi prendere a cuore l'argomento. E dopo l'ennesimo incidente avvenuto nei giorni scorsi all'incrocio fra via Trento e via Virgilio - nel quale sono rimasti feriti due giovani in scooter dopo che una macchina ha "bucato" lo stop - sta studiando come risolvere la questione in maniera radicale.

«Sulla questione - spiega Pesci - ho già dato incarico alla polizia municipale affinché esamini la questione e trovi delle soluzioni. Fra i primi provvedimenti da prendere dovrà esserci senza dubbio un rifacimento della segnaletica stradale in modo da rendere maggiormente visibili gli incroci e gli stop. E' chiaro anche che in una strada come la via Virgilio dove si affacciano gli ingressi di tre asili nido e una scuola superiore occorre fare in modo da limitare la velocità delle auto. E su questo cercheremo la soluzione migliore».

In realtà tutte le strade che si trovano all'interno del quadrilatero racchiuso da via Coppino, via Menini, via Petrarca e via Oberdan sono già "zona 30". Il problema, però, è che nessuno rispetta quei limiti. E nessuno li fa rispettare. «Per quello che riguarda i controlli sulla velocità, si tratta di un compito che la polizia municipale ha di routine», taglia corto Pesci. «Occorre semmai fare in modo da dissuadere gli automobilisti dal premere sull'acceleratore».

Da questo punto di vista chi abita in Darsena ha già le idee chiare. Ieri, in una intervista al Tirreno, il portavoce dei residenti Raffaele Del Freo ha indicato come strada da percorrere quella delle strisce pedonali rialzate già presenti in altri quartieri della città (vedi via Venezia al Marco Polo) e che potrebbero essere realizzate anche in via Virgilio all'altezza del Centro per l'impiego e dell'istututo Marconi. Una soluzione, questa, che costringerebbe le auto a rallentare in prossimità sia dell'incrocio maledetto fra via Trento e via Virgilio che nei pressi degli ingressi degli asili nido e della scuola superiore senza dover ricorrere ai desueti dossi che invece creano più di un problema.

Che sia questa la soluzione, considerato anche il costo modesto dell'intervento? Pesci, su questo, chiede un minimo di tempo. «Datemi qualche giorno per esaminare la questione e poi decideremo quali provvedimenti adottare».

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