Lutto
Il Fortino riapre con la satira su Renzi
Due mostre inaugureranno gli spazi espositivi dell’edificio ristrutturato
FORTE DEI MARMI. Il Museo della Satira – che per primo, nel lontano 1995, ottenne dalle Poste la possibilità di usare il Fortino e grazie al quale, un paio d’anni dopo, il Comune iniziò a valutarne l’iter di acquisizione - è stato l’ultimo ad andarsene dal fortilizio lorenese e sarà adesso il primo a rimetterci piede. Saranno infatti due mostre del Museo della Satira a inaugurare gli spazi espositivi del Forte di Leopoldo I completamente ristrutturato. Ad annunciarlo è stato, ieri mattina, il sindaco Umberto Buratti che ha tagliato corto sulle polemiche innescate dai soliti blogger.
«La conclusione dei lavori è imminente – spiega Buratti - e dopo l’inaugurazione, in programma già il 2 giugno, Festa della Repubblica, dovremo poi attendere le certificazioni previste dalla legge prima di poter ospitare qualunque evento. Appena arriveranno debutteranno le due esposizioni inaugurali già in preparazione da molti mesi: “Renziade - Da Rignano a Palazzo Chigi l’epopea del Sindaco degli Italiani”, un gigantesco e divertente happening con le vignette che tutti i più importanti disegnatori italiani (da Vauro a Staino da Altan a Vincino) hanno dedicato al presidente del consiglio; e ci saranno anche i preziosi disegni originali del Fondo Giulio Brunner, donati al Comune dalla famiglia dell’ultimo caporedattore del “Marc’Aurelio” che resero grande questo famoso giornale umoristico e satirico che caratterizzò gran parte del secolo scorso. Anche in questo caso opere di firme illustri: da Attalo a Girus, fino a tanti disegnatori, due per tutti, Castellano e Pipolo, che poi divennero famosi come autori nel mondo dello spettacolo.
Questo per l’estate, poi nello storico edificio tornerà anche il Museo della Satira e della Caricatura, che ritroverà la sua sede storica e naturale al secondo piano. Tuttavia, i maggiori spazi espositivi oggi a disposizione grazie ai lavori opera degli architetti Franco Boni e Giuseppe De Leo, renderanno possibile un utilizzo diversificato, che, oltre al Museo della Satira, vedrà al piano terra e al primo piano alternarsi eventi e mostre di grande prestigio. Le esposizioni del Museo della Satira, insomma, serviranno a rodare la sede espositiva, in modo da poter decidere al meglio su come procedere per il futuro. «Inoltre – prosegue ancora il sindaco – stiamo lavorando anche per il “Forte e la sua storia” e dovremo impegnarci per il reperimento dei materiali e per il lavoro di catalogazione, pensando per il pianterreno ad uno spazio da dedicare permanentemente al Forte di Leopoldo e a quello che ha rappresentato per la comunità di Forte. Infine andrà trovata una sede definitiva fra gli edifici comunali anche per l’archivio storico del Comune».
Ieri, intanto, è giunto lo smantellamento del cantiere che segnala la fine dei lavori.
Angelo Petri
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