Il Tirreno

Versilia

LA REAZIONE DELLA FAMIGLIA

Il figlio incredulo: non è giusto è una tragedia nella tragedia

MASSAROSA. Stefano Poletti non ha potuto credere alle sue orecchie. Quando ieri pomeriggio il maresciallo dei carabinieri gli ha telefonato per annunciargli che di lì a poco suo padre sarebbe stato...

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MASSAROSA. Stefano Poletti non ha potuto credere alle sue orecchie. Quando ieri pomeriggio il maresciallo dei carabinieri gli ha telefonato per annunciargli che di lì a poco suo padre sarebbe stato accompagnato in carcere, ha vissuto «una tragedia nella tragedia».

Stefano, figlio di Roberto Poletti e Ortensia Francesconi, ieri pomeriggio era a Pisa per assistere la madre ricoverata all’ospedale di Cisanello. La famiglia sta vivendo un dramma senza precedenti e lui è incredulo nel sapere suo padre rinchiuso a San Giorgio. «Mio babbo ha fatto questo per il troppo amore che nutriva nei confronti di mia mamma - afferma Stefano Poletti - e siamo tutti molto angosciati da questa situazione. Speravamo che il pubblico ministero avesse un po’ più di tatto o, comunque, che dall’ospedale lo dimettessero domani (oggi per chi legge ndr) in modo da essere accompagnato subito in tribunale, e non in carcere».

Stamani, alle 10, il pensionato di 84 anni verrà interrogato dal giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Pezzuti. Da San Giorgio - a seconda di ciò che deciderà il gip - potrebbe quindi uscire già in mattinata. «Nell’ultimo periodo - racconta il figlio Stefano - si stava curando perché soffriva di depressione. Recentemente gli erano morti due cari amici, fra cui il suocero di mia sorella. Era molto giù, così purtroppo funziona la psiche umana».

Stefano, analizzando il gesto di disperazione commesso dal padre, non nutre rabbia nei suoi confronti. Anzi: sta vivendo un secondo dramma e vorrebbe che al più presto l’anziano tornasse in libertà. «Roberto non merita il carcere - continua il figlio - perché è una persona buona: anche se negli ultimi mesi usciva poco di casa, ogni volta che qualcuno lo incontrava lo salutava con allegria. Era una persona ammirata da tutti».

L’obiettivo dei tre figli, ora, è quello di riportare tutti a casa. Ortensia da una parte, Roberto dall’altra. «Siamo sicuri al 100% che un episodio del genere non possa più ricapitare, ma purtroppo anche consapevoli che per la legge, loro due, sono diventati incompatibili - conclude Stefano Poletti - ed è proprio per questo che vorremmo prendercene cura noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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