Il Tirreno

Versilia

Appello dei bagnini «Rischi alla Lecciona, le cose da non fare»

Nicola Gallione, rappresentante e decano dei bagnini della Lecciona, fa un appello a tutti i frequentatori della spiaggia libera della Lecciona, visto che dopo nove anni non c’è più nessun tipo di...

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Nicola Gallione, rappresentante e decano dei bagnini della Lecciona, fa un appello a tutti i frequentatori della spiaggia libera della Lecciona, visto che dopo nove anni non c’è più nessun tipo di sorveglianza e ormai siamo prossimi al via della stagione balneare. Un appello che dà alcuni consigli preziosi agli amanti di questa meravigliosa spiaggia libera viareggina.

«Ricordatevi sempre - spiega rivolto agli utenti - che anche se vigono le regole sulla battigia dell’ordinanza balneare siete comunque in un parco naturale di difficile accesso ai mezzi di soccorso. Non crediate che sia tanto semplice dovesse esserci bisogno di soccorsi spiegare dove siete, quella è una zona poco conosciuta nel dettaglio anche dai soccorritori. Fate sempre attenzione a dove siete entrati in spiaggia, prendendo un palo di riferimento. Il mare in questo tratto a causa del fondale e delle correnti diverse dagli altri litorali viareggini è molto pericoloso anche a nuotatori che si possono trovare in difficoltà. Le risacche sono più potenti come tutte le correnti. Il mare in caduta con vento in calita con vento da nord ovest è la condizione peggiore alla balnezione. Attenzione la Lecciona è pericolosa. Un ultimo punto, il cartello che raffigura come uscire da un canalone può essere d'aiuto solo a nuotatori esperti. Se non lo siete non vi serve a nulla, non fate il bagno». (roy lepore).

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