Gioco
Ai domiciliari l'anziano che ha tentato di uccidere la moglie malata
Il pensionato di 84 anni di Stiava ha passato la notte in carcere. Dopo l'interrogatorio ha lasciato San Giorgio per andare a casa di un figlio
MASSAROSA. Non resterà in carcere: Roberto Poletti, il pensionato di 84 anni che per disperazione nella mattinata di lunedì 23 ha tentato di uccidere la moglie malata di alzheimer, ha lasciato la casa circondariale lucchese di San Giorgio, nella quale era stato accompagnato dai carabinieri nel pomeriggio di martedì 24, dopo le dimissioni dall'ospedale San Luca.
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L'uomo, esasperato dalle condizioni di salute della moglie ottantaduenne Ortensia Francesconi, l'ha colpita in testa con un martello e al fianco con un coltello nella loro casa di Stiava, per poi usare lo stesso martello su se stesso, tirandoselo in testa. Per questo è stato arrestato in flagranza di reato.
Poletti - difeso dall'avvocato Eva Benedetti - è stato interrogato alle 10 di mercoledì 25 nel carcere di San Giorgio dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Pezzuti. Il gip ha disposto per lui gli arresti domiciliari in una delle case dei tre figli, per pericolo di reiterazione del reato.
Ortensia Francesconi si trova invece ancora ricoverata all'ospedale pisano di Cisanello, nel reparto di rianimazione, dove era stata trasportata lunedì stesso con l'elisoccorso. Le condizioni della donna sono stazionarie, ma il figlio Stefano Poletti - da noi raggiunto al telefono nella giornata di martedì 24 - si è detto sollevato dalle sue condizioni, ipotizzando nel giro di una o due settimane le dimissioni della madre dal centro sanitario pisano.
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