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Tarabella: voglio Seravezza più sicura e accogliente

Tarabella: voglio Seravezza più sicura e accogliente

Il candidato del centrosinistra dice no alle centraline idroelettriche e punta su uno spazio polivalente nell’area ex Olimpia a Querceta

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SERAVEZZA. Un comune sempre più sicuro, capace di promuovere il suo territorio, attrattivo e ospitale. Sono queste - prevenzione e sicurezza, visibilità e accoglienza - le priorità su cui si concentrerà l’azione amministrativa di Riccardo Tarabella, il candidato sindaco del centrosinistra che si propone nel solco tracciato dai dieci anni di governo Neri ma con idee e persone nuove.

Il primo atto da sindaco?

«Una cerimonia civile e religiosa dedicata alla memoria dei cittadini che non ci sono più perché caduti sul lavoro o in difesa della loro terra. Una sorta di giuramento dinanzi ai cittadini di oggi ma anche a quelli di ieri, in prospettiva del domani».

Obiettivo dei primi cento giorni di governo?

«Avviare tutti i tavoli di lavoro e confronto che ho indicato nel mio programma, tra i quali: sicurezza e protezione civile, distretto culturale, comunità delle associazioni, giovani, educazione permanente».

Neri ha comunicato che in bilancio c'è un milione che avanza, come lo sfrutterete?

«Vanno purtroppo detratti i fondi spesi in somma urgenza per la frana dei giorni scorsi in montagna (260 mila euro circa). Il resto verrà utilizzato per la protezione e la sicurezza del territorio».

Politiche sul marmo: il piano paesaggistico regionale tiene insieme oppure no le esigenze dell'economia con quelle dell'ambiente?

«Il piano paesaggistico regionale impone una visione di maggiore attenzione per l'ambiente, vincolando più che in passato le attività imprenditoriali. Si prospetta quindi un impegnativo confronto affinché la giusta tutela dell'ambiente non si traduca in un blocco delle attività».

Come fare in modo che dall’attività estrattiva derivi più lavoro in Versilia?

«Solo qualificando sempre più l’attività delle imprese, trattenendo quote significative dei nostri pregiati materiali da lavorare in loco e favorendo diffusione e impianto delle più moderne tecnologie».

Centraline idroelettriche sì o no?

«No, considerando i rischi ambientali che le stesse possono produrre».

Prevedete modifiche al regolamento urbanistico? E allo strumento perequativo?

«Il regolamento urbanistico deve essere fatto ex novo, perché scaduto. Metteremo mano anche allo strumento perequativo riducendone le quote, le percentuali che erano previste per l'ente pubblico».

Politiche sociali: qual è l'ambito principale su cui andranno garantite le risorse?

«Aiuti alle famiglie meno abbienti e ai cittadini che hanno perso il lavoro».

Come far diventare Palazzo Mediceo un’attrazione della Versilia degna del titolo di Patrimonio Unesco?

«Grande opera di visibilità e promozione verso l'esterno; messa in rete con le altre Ville e Giardini Medicei della Toscana e con gli altri Beni Unesco della nostra area (Piazza dei Miracoli e Cinque Terre); visione unitaria Area Medicea/Centro Storico».

Quale futuro per la Fondazione Terre Medicee?

«Mantenimento e sviluppo del ruolo culturale svolto negli ultimi anni».

Cosa può fare il Comune per ridurre al minimo i rischi di frane sulla strada della montagna?

«Forte opera di sensibilizzazione dei privati per tenere in ordine e in sicurezza le aree prossime alla viabilità pubblica; monitoraggio del territorio; messa a punto con la Regione di un piano decennale di riforestazione (risorse pubbliche la riqualificazione dei boschi); sinergia con l’Asbuc, presenza preziosa sul territorio in ottica di tutela e sicurezza».

Il Pala Palio resterà un sogno nei prossimi 5 anni?

«Inteso come struttura esclusiva per il Palio sì. Abbiamo però inserito nel programma la volontà di realizzare un’area polifunzionale (area ex Olimpia) nella quale possono trovare risposte anche le esigenze delle contrade».

Due interventi in agenda per il centro di Querceta?

«Predisposizione di un piano urbanistico particolareggiato così come è stato appena fatto per il centro di Seravezza; collegamento pedonale tra la stazione ferroviaria e il parcheggio dell'area terminal».

Come cambierà l'Alberghiero di Seravezza nei prossimi anni?

«Si inviteranno le autorità scolastiche a favorire la massima qualificazione e specializzazione dei corsi e a dedicare particolare attenzione al patrimonio enograstronomico locale».

Bilancio: si può diminuire la pressione tributaria a partire dalla Tari? Se sì, come?

«C'è la consapevolezza di dover operare per una riduzione della pressione tributaria, ma siamo anche consapevoli che le condizioni per farlo non dipendono solo dall'ente pubblico, ma anche da un complesso di elementi esterni».

L'opera pubblica che vorrebbe caratterizzasse il suo mandato amministrativo?

«Per il valore e l’interesse che rappresenta per l’intero comprensorio comunale (e non solo), uno spazio polivalente per attività sportive, convegni, fiere, festival, concerti nell'area ex Olimpia, in tutta sinergia con il centro commerciale di Querceta».

Eventi culturali (Seravezza Fotografia, Teatro invernale, Mostra estiva a Palazzo Mediceo, Enolia, cinema): saranno tutti confermati?

«Tutti confermati».

Immigrazione e insediamenti nomadi: in questi anni hanno provocato non pochi problemi. Politica dell'accoglienza o no?

«Accoglienza sì. Una risposta diversa non è pensabile. Non un sì incondizionato, però, perché è mia opinione che debba sempre prevalere il bene generale. Quindi: tutti i cittadini hanno diritto in eguale maniera di tutela e protezione; tutti hanno il dovere in eguale maniera di obbedire alle leggi e a rispettare il vivere civile».

Come si sviluppa il turismo senza vivere della luce riflessa di Pietrasanta e Forte?

«Caratterizzando il territorio e dando valore alle sue originalità, in una visione complementare e non accessoria rispetto al resto della Versilia».

Proseguirete lo sviluppo dell’area industriale le Ciocche-Puntone?

«Sì».

Quali interventi amministrativi per aiutare commercianti e artigiani?

«Tutela dell'economia di vicinato; bandi per l’erogazione di contributi, agevolazioni sui tributi locali e semplificazioni burocratiche; riproposizione del modello dei Centri commerciali naturali».

Quali misure per aumentare la sicurezza dei cittadini?

«Ne discuterà un tavolo sulla sicurezza, ma le priorità saranno: più telecamere e illuminazione; maggior coordinamento tra cittadini e forze di polizia; sviluppo del concetto di sicurezza partecipata in cui si fa valere il senso civico del cittadino, da accrescere ulteriormente».

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