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Versilia

La Versilia s’è desta E i turisti ritornano

di Matteo Tuccini
La Versilia s’è desta E i turisti ritornano

Più servizi e nuove idee: così si spiega l’ultimo weekend boom

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VIAREGGIO. «Siamo il luogo dei 1.500 ristoranti: dobbiamo solo riorganizzarci». L’ottimismo di Laura Botarelli, titolare dello stabilimento balneare Cavallone a Lido e vicepresidente del Consorzio di promozione turistica della Versilia, sembra il nuovo mantra. Il pessimismo cosmico e la depressione degli operatori turistici viareggini e versiliesi hanno lasciato il posto all’entusiasmo. «Gli imprenditori hanno voglia di rimettersi in gioco - afferma Simone Romoli, direttore di Confesercenti Versilia - se ci sono segnali di ripresa, tanto da far pensare a un’estate boom, il 90% del merito è loro».

La spinta la stanno dando gli ultimi fine settimana. Quello appena trascorso sembrava una specie di “Ritorno al futuro”: assalto ai parcheggi e ai ristoranti, tanta gente in spiaggia. C’è chi giura che scene così non si vedevano da tempo. Soprattutto a Viareggio.

«In effetti - afferma Pietro Guardi del bagno Lelia, presidente dei balneari viareggini - domenica è stata una giornata memorabile. Alla faccia del divieto». Già, perché l’unico lembo di costa versiliese che aveva ancora sul collo lo stop alla balneazione, per via dei liquami in mare, era proprio su Viareggio. Pochi metri sul lato della Fossa dell’Abate, ma tanto bastava per sporcare l’immagine della città. Una brutta figura, di cui per fortuna i turisti non si sono curati. «È un bel segnale - continua Guardi - che conferma una cosa: la ripresa si sente e si vede. Posso dire che abbiamo il 15% delle prenotazioni in più nei nostri stabilimenti balneari rispetto all’anno scorso. La cosa bella è che, a differenza del passato, si ritorna a prenotare molto su mesi come giugno e luglio». E la riserva di caccia della quindicina centrale di agosto non è più fondamentale. Anche gli hotel sembrano essere in una fase di rilancio. «L’interesse c’è e le sensazioni sono buone - dice Corrado Lazzotti dell’hotel Andreaneri, presidente degli albergatori di Marina di Pietrasanta - vedremo più avanti se ci sarà anche la sostanza». Ma come si spiega questo ritorno di interesse per Viareggio e la Versilia? I fattori sono diversi. Il sole e il caldo sono motori indispensabili, e da questo punto di vista gli operatori continuano a criticare le previsioni meteo inaffidabili. Poi ci sono questioni generali come il terrorismo internazionale, che scoraggia i viaggi esotici, e una rinnovata disponibilità economica di alcune famiglie «che hanno fatto come le imprese - spiega Romoli - hanno “ristrutturato” il proprio bilancio e hanno risparmiato. E ora sembrano essere tornate a spendere». Ma a fianco di tutto questo c’è una spinta che la Versilia sembra aver ritrovato. Con una crescita di servizi offerti, e con qualche idea in più rispetto al passato. «Quest’anno abbiamo avuto l’80% dei bagni aperti a Viareggio già da aprile», spiega Pietro Guardi. In prima fila quelli della Marina di Levante, il cui presidente Roberto Bertolucci (titolare dell’Ernesta) ricorda «le numerose iniziative che faremo da ora ai prossimi mesi. A partire da una serie di gare sportive che gestiremo assieme ai colleghi di Torre del Lago». Tra il 10 e il 12 giugno hotel e ristoranti della città si uniranno per promuovere il cacciucco alla viareggina. Poi c’è il Consorzio di promozione turistica che da Lido si è allargato a tutta la Versilia: nell’ultimo fine settimana ha promosso un mercatino vintage a Forte dei Marmi, «dove si sta facendo un lavoro eccellente per la promozione», spiega Laura Botarelli, che vuole replicare ovunque il modello Lido. Perché è proprio a Lido, dove balneari, commercianti e albergatori sono come un sol uomo nella stessa associazione - caso unico - che sembra essere nato il nuovo modo di intendere il turismo. «La cosa importante - conclude Lazzotti - è che si torni a parlare di Versilia come si faceva 30 o 40 anni fa, e non di Viareggio, Lido o Pietrasanta in solitaria». Anche questo è un segno che qualcosa è cambiato.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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