Il Tirreno

Versilia

Gli amici: «Due persone esemplari»

Il presidente della Misericordia Ramacciotti: «Era una coppia molto affiatata»

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MASSAROSA. «Se penso a Roberto e Ortensia, non posso che pensare a una coppia unita e molto affiatata, impegnatissima su tutti i fronti del volontariato. Negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta facevano parte del nucleo storico della Misericordia. La disperazione probabilmente era tanta, anche perché le forze di ognuno di noi, con il passare del tempo, diminuiscono. Come anche la pazienza. Forse tutto questo sta alla base del folle gesto».

È affranto come tutta Stiava il presidente della locale Misericordia, Alberto Ramacciotti. Roberto Poletti e Ortensia Francesconi erano molto attivi nella confraternita: in passato organizzavano il “pranzo degli anziani”, mentre il marito è stato fra i fondatori dell’associazione dei donatori di sangue “Poli Fratres” di Stiava.

Come molti paesani, inoltre, ha militati attivamente nel Partito comunista italiano. Poletti, infatti, fino a qualche anno fa non mancava mai alle sfilate del Primo maggio. Lo ricorda così il segretario del Partito democratico di Stiava, Alberto Franceschi, suo amico. «Lo conosco come una persona molto tranquilla - sostiene l’esponente del Pd - e 25 anni fa ci aiutava come cuoco, professione in cui era molto bravo, in occasione delle feste dell’Unità. È una persona socievole e pacata».

A Stiava - questa è la sensazione parlando con gli amici di una vita - lo ricorderanno per le cose belle che ha fatto in passato e non per il momento di follia di ieri mattina. «Lui non è l’uomo che può sembrare analizzando il fatto di cronaca - continua Franceschi -. Nel corso della vita ha fatto tante cose belle. Il dramma di anni e anni con la moglie in questo stato di salute lo avrà portato a questo. Non ho altre spiegazioni: Roberto non ha mai fatto male a nessuno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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