Sicurezza
Il Novecento a Palazzo Mediceo
Dedicata all’arte di Primo Conti la mostra clou dell’estate
SERAVEZZA. I primi venti anni di attività di Primo Conti (Firenze 1900 - 1988), dal suo incredibile esordio pittorico all’età di undici anni, fino ai capolavori della prima maturità. Un periodo raccontato con un percorso espositivo di quasi cento dipinti tra cui diciotto quadri ottenuti in prestito grazie alla collaborazione della Fondazione Primo Conti di Fiesole.
Sarà questo il fulcro della mostra espositiva estiva di Palazzo Mediceo. È l’appuntamento di spicco della Fondazione Terre Medicee, che quest’anno ha scelto “Primo Conti, un enfant prodige all’alba del Novecento. Dagli esordi agli anni Trenta”.
L’esposizione – che si aprirà il 9 luglio fino al 2 ottobre - è stata curata da Nadia Marchioni e con un Comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi. «È il frutto di un importante lavoro di ricerca – ha spiegato la curatrice Nadia Marchioni – in particolare intorno ai rapporti tra Primo Conti e i grandi personaggi della sua epoca tra Firenze e la Versilia, basti pensare ai rapporti con Pea, Chini, Viani, Rosai, Pirandello e i futuristi come Soffici, Papini, Balla e lo stesso Marinetti, e poi ancora De Pisis e De Chirico nel periodo del “Ritorno all’ordine”.
La mostra sarà di visa in sei sezioni, durante le quali alcune opere di Conti saranno messe a confronto con quelli di altri grandi artisti, con materiale fotografico, e documenti epistolari. Questa mostra, come le precedenti di Palazzo Mediceo, è stata progettata e organizzate in modo originale e autonomo cercando di contestualizzarla con il territorio della Versilia, ha ricordato il direttore della Fondazione Franco Carli. Ma c’è anche un altro dato interessato che è stato evidenziato durante la presentazione della mostra estiva. «Dal 2007 al 2015 le sole mostre estive hanno registrato complessivamente quasi sessantamila visitatori – ha aggiunto l’assessore alla cultura Riccardo Biagi – un numero molto importante, rapportato al nostro territorio, che ci riempie d’orgoglio, e che dimostra l’eccellente lavoro svolto in questi anni di alto livello culturale della nostra proposta espositiva».
Il percorso espositivo conterà anche di una sezione – curata dall’architetto comunale di Seravezza Andrea Tenerini – dedicata al rapporto con lo scrittore Seravezzino Enrico Pea. Da sottolineare inoltre, che tra le opere ci sarà anche l’autoritratto di Primo Conti, relizzato da appena undicenne, e il ritratto di Pirandello, fissato con maestria in una tela a Viareggio del 1928. (t.b.g.)
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