Sicurezza
Anche a Viareggio rientra l’emergenza
L’esito delle nuove analisi in mare dell’Arpat sarebbe positivo Divieto di balneazione verso la revoca a sud della Fossa dell’Abate
VIAREGGIO. Oggi arriverà l’ufficialità. E, salvo clamorose sorprese, anche l’ultimo divieto di balneazione - quello che riguarda la parte sud della foce della Fossa dell’Abate, nel comune di Viareggio - verrà revocato.
Le analisi ripetute due giorni fa dall’Arpat sembrerebbero aver avuto esito positivo. È quanto emerge da fonti vicine all’Agenzia regionale per la protezione ambientale. La risposta definitiva arriverà in giornata. Intanto, ieri, i bagnanti non si sono fatti spaventare. In tantissimi si sono riversati in spiaggia per prendere un po’ di sole. E chi si è voluto immergere nell’acqua, semplicemente, lo ha fatto spostandosi di qualche decina di metri. Come si vede anche dalla foto in alto, diverse persone dagli stabilimenti balneari a sud della Fossa dell’Abate hanno attraversato lo sbocco a mare del torrente come se fosse una striscia pedonale, passando dal comune di Viareggio a quello di Camaiore. Parte del divieto, infatti, era già stato revocato in occasione delle controanalisi richieste dall’amministrazione Del Dotto ed effettuate dall’Arpat nella giornata di giovedì e venerdì.
Mare sporco a pochi metri. In molti si sono chiesti perché a nord della foce l’acqua fosse risultata pulita, mentre a sud - in base alle ultime analisi - inquinata. Secondo l’ipotesi dell’Arpat la differenza è dovuta alle correnti: evidentemente l’acqua che arriva da monte si è riversata in direzione di Viareggio e non dalla parte di Lido di Camaiore. È per questo, con ogni probabilità, che l’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha riscontrato parametri così diversi a distanza di poche decine di metri.
Il giallo del doppio controllo. Alla foce della Fossa dell’Abate, inoltre, dopo lo sforamento della settimana scorsa sono stati fatti due differenti prelievi: il primo giovedì, l’altro venerdì scorso. A richiederli, di norma, sono i Comuni: lo fanno per accelerare l’iter di revoca dell’ordinanza di divieto di balneazione. In questo caso, forse, vedendo la pioggia abbondante di venerdì l’amministrazione viareggina ha chiesto un secondo controllo supplettivo, al venerdì (lo stesso ha fatto Camaiore). Ma mentre giovedì è andato tutto bene, venerdì nella parte sud della Fossa dell’Abate è tornato l’inquinamento (forse, appunto, per le precipitazioni del giorno precedente). E così, da una possibile revoca in blocco dei divieti, il secondo controllo facoltativo ha prorogato l’efficacia dell’ordinanza blocca bagnanti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
