Gioco
Viareggio Porto verso lo sciopero a inizio stagione
VIAREGGIO. Appuntamento lunedì mattina in Prefettura per lo stato di agitazione dei lavoratori della Viareggio Porto, alle prese con il disfacimento dell’approdo. «La struttura è in condizioni...
VIAREGGIO. Appuntamento lunedì mattina in Prefettura per lo stato di agitazione dei lavoratori della Viareggio Porto, alle prese con il disfacimento dell’approdo. «La struttura è in condizioni decadenti - spiega Massimiliano Bindocci, per la Filcams-Cgil - sotto organico è costretta a perdere appetibilità e clientela. Si fatica anche a contattare il curatore. Di fatto questo poterebbe comportare non solo perdere risorse, ma anche lavorare male, avere problemi sulla sicurezza e una perdita del valore della realtà, che rischia di tramutarsi nell'ennesima svendita di un gioiello della città nelle mani dei privati. Una sorta di Principino due».
Per scongiurare tutto questo il personale ha chiesto con un’assemblea l’incontro al curatore: «Il sindacato ha cercato di contattarlo, poi ha chiesto al Comune di farsi tramite. Ma invano».
Da qui la richiesta di Bindocci per una convocazione in Prefettura: «Se non si troveranno soluzioni - continua il sindacalista - si pensa di scioperare il primo weekend di giugno (ponte della festa della Repubblica). "Chiudere il porto per non perderlo", questo sarà lo slogan».
Le richieste dei lavoratori sono: assunzione di uno/due lavoratori stagionali (uno anche su 12 mesi) per garantire presidio minimo e godimento ferie e permessi; ripristino antincendio su tutti i pontili; ripristino linea elettrica e illuminazione dei pontili, dove mancante; messa in sicurezza dei pontili, dove necessario; ripristino dei cancelli d'accesso ai pontili, per impedire l'accesso alle persone non autorizzate; acquisto di un gommone motorizzato per effettuare interventi di controllo, ripristino degli ormeggi e dare assistenza alle imbarcazioni in difficoltà di manovra. Ed ancora: acquisto di materiale (cime, maniglioni, sagolini da utilizzare per necessità in seguito a mal tempo o incuria); acquisto di una minima divisa lavorativa per il periodo estivo (3 maglie, 2 pantaloncini e un paio di scarpe ciascuno); acquisto di una cassetta di pronto soccorso; ripristino tramite sub degli ormeggi mancanti, circa 50, per poter riutilizzare i posti attualmente non fruibili e riposizionare le imbarcazioni ai loro posti. Un preventivo è già stato presentato in ufficio «senza però seguito». (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google