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Pochi bagni coinvolti ma l’incubo riguarda tutti

Pochi bagni coinvolti ma l’incubo riguarda tutti

«Un divieto temporaneo, benché in bassa stagione e limitato alla foce della Fossa dell’Abate non ci voleva: ci auguriamo venga revocato prima del prossimo weekend». Così Pietro Guardi (nella foto),...

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«Un divieto temporaneo, benché in bassa stagione e limitato alla foce della Fossa dell’Abate non ci voleva: ci auguriamo venga revocato prima del prossimo weekend». Così Pietro Guardi (nella foto), presidente dei balneari di Viareggio, aveva commentato i divieti di balneazione scattati mercoledì scorso.

Il suo auspicio, però, non è stato rispettato. Così come al momento resta lettera morta l’appello che lo stesso Guardi rivolgeva «alle autorità competenti affinché si lavori con celerità alla soluzione tampone prospettata, che permetta di mettere in sicurezza il canale per la stagione balneare ormai alle porte».

Guardi lo sa bene: anche se stavolta il problema ha riguardato i pochi stabilimenti balneari al confine con la Fossa dell’Abate, la questione dell’inquinamento è un dito negli occhi di tutti. E c’è poco da chiedere agli imprenditori, se poi non si garantisce loro un’adeguata cura dell’ambiente perché non si riesce a trovare un accordo alle decine di tavoli che vengono organizzati da enti e istituzioni. Ecco perché l’appello di Guardi è quello di tutta la categoria.

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