Sicurezza
A rischio tempo pieno e prescuola con il taglio di dieci bidelli
Corsa contro il tempo per evitare i rischi innescati dall’accorpamento tra gli istituti comprensivi 1 e 2 L’assessore Tartarini ha incontrato per questo il provveditorato: vogliamo un servizio sicuro e funzionale
PIETRASANTA. Una corsa contro il tempo per evitare un taglio, quello già preventivato di dieci bidelli, che rischia di mettere a rischio sia il tempo pieno che la pre-accoglienza al mattino, a partire dal prossimo mese di settembre, nelle scuole cittadine. Rischi innescati da un accorpamento, fra il Comprensivo 1 e 2 di Pietrasanta, fortemente criticato da insegnanti e genitori e richiesto, mesi fa, dall’amministrazione comunale. La stessa amministrazione che nei giorni scorsi, con l’assessore Simone Tartarini, ha avuto un incontro, sul tema, a Lucca, con il Provveditorato. «Saremo a fianco di docenti e genitori - dice Tartarini - ho parlato anche con l’assessore regionale: vogliamo che sia garantito un servizio funzionale e in sicurezza anche se certe decisioni non dipendono dal Comune». E se è vero che certe decisioni, quelle appunto relative ai tagli a scuola, non dipendono dal Comune è altrettanto vero che proprio i tagli sono la conseguenza di un accorpamento richiesto e voluto, come detto, dal Comune.
«È stata una richiesta fatta non solo per razionalizzare i costi, ma soprattutto per riqualificare l’Istituto comprensivo 2 che da anni agiva con una operatività ridotta. Se poi ci sono indici normativi ,che, a seconda del numero degli studenti, garantiscono un numero maggiore o minore di collaboratori scolastici questo non dipende da noi» taglia corto Tartarini.
Sulla questione, però, un gruppo di insegnanti e lavoratori dei due istituti erano stati fin troppo espliciti nei giorni scorsi. «Con l'accorpamento il numero degli alunni aumenterà a quasi 1700, dislocati in 18 plessi sparsi sul territorio e molto differenti per realtà sociali, esperienze e problematiche. La fusione, secondo informazioni sindacali e dirigenziali, comporterà appunto una riduzione di circa 10 posti di lavoro del personale collaboratore scolastico, con conseguenze molto negative sulla vigilanza degli alunni, la sicurezza, la pulizia e l’apertura stessa delle scuole. E ancora: l’eventuale contrazione di un posto di personale amministrativo provocherà un sovraccarico di lavoro con conseguenti difficoltà per la gestione stessa della segreteria». Con postilla finale rivolta, sempre dai lavoratori dei due istituti, al municipio. «Alla luce di queste considerazioni ci domandiamo perché sia stata fatta questa scelta, senza dare nessuna informazione, così come non è stato organizzato alcun confronto pubblico e democratico con tutti i soggetti coinvolti, dirigenti, lavoratori e cittadini».
La palla, adesso, avvelenata, passa alla Regione e al Ministero.
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