Il Tirreno

Versilia

Lavoratori della Patrimonio in 25 passano a Sea e Mover

di Donatella Francesconi

Raggiunta la seconda pre-intesa. Accordi al voto dell’assemblea dei lavoratori Il servizio caldaie sarà salvato dal sindaco di Fabbriche di Vergemoli

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VIAREGGIO. Trentacinque dipendenti della Viareggio Patrimonio alla nuova “I Care” (ex Asp) - 33 con contratto a tempo pieno e due part time - e venticinque divisi tra le due Sea (Ambiente e Risorse, 18) e la Mover (7). Comune e sindacati hanno chiuso ieri le pre-intese sul trasferimento dei dipendenti della Patrimonio, chiamati in assemblea lunedì alle 8 del mattino. Nel gruppo di dipendenti che passa alla nuova “I Care” anche quelli del servizio Cosap (suolo pubblico), uno di quelli che - così le delibere votate in consiglio comunale - è previsto sia messo a gara. Sembra di capire senza più i lavoratori dentro, però.

Un capitolo a parte quello dei lavoratori addetti al servizio caldaie. Come annunciato dal consigliere comunale Giuseppe De Stefano nella riunione della commissione di controllo e vigilanza sulla Patrimonio, il servizio (e relativi dipendenti) passerebbero alla società “Sevas” della Provincia (della quale De Stefano è consigliere), società che a sua volta passerà alla Regione. A venire in soccorso del Comune di Viareggio sarebbe il sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini, esponente di Forza Italia, schierato nelle lotta interna al suo partito con i fedeli a Giovanni Santini. Il quale sarebbe disposto a traghettare il suo 0,2% di azioni Sevas al Comune del collega Giorgio Del Ghingaro.

Qualche novità, nella trattativa che si è conclusa ieri, c’è stata. Come spiega Michele Massari, sindacalista della Funzione pubblica-Cgil: «Abbiamo ottenuto la salvaguardia per quanto riguarda l’ex articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Inoltre, tutti i dipendenti che vanno in “I Care” saranno assunti al quinto livello, anche gli operai per i quali era previsto il sesto. Dopo i primi sette mesi i livelli saranno rivisti sulla base delle effettive mansioni. Ma qui mi fermo, perché sarà materia della Filcams-Cgil».

Chi andrà a Mover potrebbe stare a casa il primo mese, in disoccupazione. I 18 che passano alla due Sea saranno assunti, invece, entro il 31 dicembre 2016. «Questa amministrazione da sempre si è impegnata per salvaguardare l'occupazione - commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro -: abbiamo lavorato bene e possiamo dire di aver raggiunto un gran risultato che è sotto gli occhi di tutti».

Che cosa accadrà dei servizi fin qui gestiti dalla Patrimonio è tutt’altra partita. Con la sensazione che l’accordo sindacale possa essere una carta da spendere nei confronti del Tribunale fallimentare per chiedere un’ulteriore proroga dell’esercizio provvisorio in scadenza, presentandosi davanti al giudice con una parte di lavoro fatto, a differenza di quanto avvenuto dopo la prima proroga.

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