Sicurezza
Il kit del ladro nascosto nella targa
Cittadino vede il “palo” durante un furto in casa e chiama la polizia. Che insegue e arresta due fratelli
VIAREGGIO. Avevano trasformato la targa di un’auto nel nascondiglio del kit del perfetto ladro. Ricavando un vano dietro una Toyota Yaris grigia, un vecchio modello della celebre utilitaria giapponese con cui si spostavano in città. Allo scopo - secondo quanto afferma la polizia - di svaligiare le abitazioni ritenute più invitanti.
A scoprire il trucco è stata la polizia, che giovedì è intervenuta in via Puccini dopo la chiamata di un cittadino, che aveva visto il “palo” in azione. Gli agenti hanno inseguito e arrestato due fratelli di origine sinti residenti a Viareggio, Mauro Della Cha, 20 anni, e Valentino Della Cha, 33. Secondo la polizia - che si basa sull’armamentario recuperato sia nell’auto che nelle case dei due - si tratterebbe di veri e propri “topi d’appartamento”, che avrebbero colpito più volte in città.
Il blitz avviene nel pomeriggio. Un cittadino si accorge di due uomini in via Puccini, uno dei quali è a bordo di un’auto e fa segnali all’altro. Quest’ultimo, a un certo punto, tira fuori un cacciavite e inizia a forzare la persiana di un’abitazione. Immediata la chiamata del cittadino al 113.
Un primo poliziotto arriva e blocca il “palo” nell’auto, con non poca fatica. Un altro agente entra nel palazzo dove nel frattempo si è introdotto il ladro, che ha rotto il vetro di una finestra. Il ladro si accorge del poliziotto e si dà alla fuga in strada. Che però finisce presto, grazie all’abilità dell’agente che riesce a catturare e ad ammanettare l’uomo. I due arrestati vengono portati in commissariato, nonostante una discreta resistenza: secondo quanto riferiscono le forze dell’ordine prendono a calci e pugni una volante, ne sfondano un vetro e feriscono uno degli agenti.
Nel frattempo i poliziotti recuperano in un cestino dei rifiuti guanti e arnesi sospetti, gettati dall’uomo in fuga per disfarsene. E scoprono dietro la targa dell’auto un vano segreto. All’interno del quale vengono ritrovati un “frullino”, strumento che serve per aprire i forzieri, e un grosso piede di porco, utilizzato per tagliare le casseforti. La polizia esegue una perquisizione anche nelle case dei due uomini, che nel frattempo sono stati identificati. Lì - spiegano gli inquirenti - vengono trovati dischi per il frullino stesso, una pistola scacciacani, uno spray urticante e alcuni numeri e lettere adesivi usati per cambiare le targhe delle auto. I due fratelli ora si trovano agli arresti domiciliari.
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