Il Tirreno

Versilia

La rivolta del Sa Playa: «Difenderemo le verande»

di Beatrice Faragli

Il ristorante in Passeggiata contesta lo sgombero ordinato dal Comune «Da anni la burocrazia ci nega il rinnovo della concessione per il suolo pubblico»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Tra i 24 locali che mercoledì mattina hanno ricevuto l’ordinanza di rimozione delle verande, firmata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, c’è anche il ristorante Sa Playa, in Passeggiata.

Entro il 17 giugno l’attività dovrà rimuovere tavoli e sedie per occupazione abusiva di suolo pubblico. Ma il titolare Marco Fantoni, insieme al padre Renato, annuncia battaglia: anche per il mantenimento dei 15 posti di lavoro che il locale assicura.

«Daremo battaglia all’ultimo sangue. Fra 30 giorni, se necessario, ci incateneremo qui» dicono padre e figlio annunciando il ricorso contro l’ordinanza del sindaco.

E non sarà il primo ricorso per il Sa Playa, visto che il locale si è mosso anche contro la delibera 320 approvata dalla amministrazione Lunardini, quella che fissava l’indicazione data dalla Soprintendenza sui “coni visi”, contro le verande nelle traverse che vanno da monte verso il mare.

Il Sa Playa è anche tra gli 11 commercianti che hanno fatto ricorso al Tar sui nuovi arredi esterni per i locali della Passeggiata.

Quando la famiglia Fantoni ha rilevato il ristorante, nel 2012, «c’era la concessione per le verande rilasciata nel 2007, con il benestare delle Belle Arti. Non avremmo mai investito tutto in questo locale se avessimo saputo che un anno dopo non ci avrebbero rinnovato l’autorizzazione - spiega Renato Fantoni - In cinque anni, cioè nel tempo di durata di una concessione, non si può certo rientrare da un investimento. Quattro anni fa abbiamo messo qui dentro tutto ciò che avevamo. Nel 2012 siamo andati anche dalla Viareggio Patrimonio per capire se ci sarebbero stati problemi nel rinnovo delle concessioni. Ci dissero di no. “È trent’anni che è così, di cosa ha paura?” dissero. Invece l’autorizzazione, scaduta nel 2013, non è più arrivata. Con la giunta Betti poi, la cosa sembrava risolta. Ma proprio quando sarebbero dovute arrivare le concessioni, è caduta la giunta. E adesso c’è Del Ghingaro, che non vuole incontrarci e ordina la rimozione. Finora - precisa Fantoni - abbiamo sempre pagato il suolo pubblico nonostante non avessimo l’autorizzazione».

Il Sa Playa vive esclusivamente sugli spazi esterni. Rinunciare alle verande, significherebbe chiudere.

«Negli anni abbiamo continuato a chiedere le concessioni, anche per vie legali - spiega il titolare Marco - È un braccio di ferro. Ce le daranno solo se accetteremo di mettere gli ombrelloni. Di questo però, ne riparliamo a settembre, a stagione conclusa».

«L’intenzione - sottolinea Renato - è quella di rifare la veranda in Passeggiata e di investire, ma non con le modalità imposte dal Comune». «Con gli ombrelloni - prosegue poi il figlio Marco - saremmo costretti a cambiare completamente il nostro modo di lavorare, a non prendere più prenotazioni, perché ogni giornata sarebbe legata al meteo. Inoltre ci costringerebbero a lavorare solo nella stagione estiva. E per noi sarebbe una perdita enorme. Non vogliamo in nessun modo mandare via i nostri dipendenti».

Dal Sa Playa sottolineano di essere in balìa dei cambi di normativa e delle lungaggini burocratiche.

E adesso, anche di un’ordinanza di rimozione per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze