Il Tirreno

Versilia

Bambini e genitori costretti a saltare per entrare a scuola

di Donatella Francesconi
Bambini e genitori costretti a saltare per entrare a scuola

Disagi e proteste per la buca che diventa pozzanghera davanti al cancello di materne ed elementari del Marco Polo

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VIAREGGIO. «Vorrei solo capire se è normale fare il tiro al figliolo per entrare a scuola!». Nove del mattino, così il testo del messaggio che arriva in redazione. Scuola materna ed elementare del Marco Polo, in un giorno di pioggia. Genitori con i figli piccoli in braccio, quelli grandi per mano, cartelle, ombrelli. E dislivello del manto stradale, con grossa pozza d'acqua che si viene a creare ogni qual volta piove. «Non è sicuro - è la segnalazione inviata al Comune da tempo dalla signora Eleonora Bertacca - far montare in equilibrio un bambino di 3/5 anni su un sasso posizionato nel mezzo alla pozzanghera per cercare di non fargli bagnare i piedi fino alla caviglia (dovendo poi stare in quelle condizioni 8 ore a scuola). Avevo già chiesto un intervento, purtroppo senza esito positivo».

Risultato delle segnalazioni ripetutamente inviate: «Stamani (ieri per chi legge, ndr) , con il bimbo di due anni in braccio, ho dovuta far saltare la bimba più grande che comunque si è bagnata ugualmente. E saltare io stessa, con il bimbo in braccio. Per di più sotto l’acqua, perché l’ombrello per fare tutte queste “fantastiche” manovre non sai più come tenerlo».

La domanda è inevitabile: «Possibile che non si trovi qualche centinaio di euro per fare una “gettatina” di catrame? Da tre anni che siamo alla materna è sempre così. L’avremmo fatto fare dai nostri muratori, come per molte altre cose fatte per la scuola. Solo che mi hanno chiesto l’autorizzazione del Comune per farlo, visto che si tratta di strada comunale e c’è anche la pista ciclabile».

Le segnalazioni - carte alle mano - sono arrivate all’ufficio del cittadino, ai dirigenti comunali e perfino «via Facebook all’assessore Laura Servetti». Certo è singolare che il problema non possa essere risolto. Visto che Mover - con l’insediamento dell’amministrazione Del Ghingaro - è stata autorizzata a spendere 1,9 milioni (invece dell’uno e mezzo come da contratto di privatizzazione) per i lavori sulle strade cittadine. Lavori che la società della sosta effettua su precisa indicazione degli uffici comunali. Che, nel caso segnalato dalla signora Bertacca, non possono certo affermare di non aver ricevuto segnalazione alcune.

«Non ci vuole la scienza e neppure un insostenibile impegno economico - conclude la mamma che ha segnalato il problema al “Tirreno” - a sistemare un disagio di quel genere. Ci sono genitori con più figli e con bambini piccolissimi da tenere in braccio che devono cimentarsi nel salto dell’ingresso. Io non credo che sia normale»:.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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