Sicurezza
Un ambulatorio in più per le mammografie
All’ospedale Versilia in arrivo prestazioni aggiuntive per l’esame diagnostico Il servizio sarà attivo a giugno e settembre per alleggerire le lunghe liste d’attesa
CAMAIORE. Un ambulatorio in più per le mammografie nei mesi di giugno e settembre all’ospedale Versilia.
Il servizio aggiuntivo sarà attivato con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa per l’esame diagnostico. Liste che, come spiegano dall’Asl Nord Ovest, si sono allungate «perché l’offerta attuale è soltanto quella ospedaliera».
Già dalla fine del 2014 infatti, «non sono più state eseguite mammografie dal San Camillo per scelta della struttura stessa». Così, dal 2015, l’unico centro a disposizione per effettuare l’esame, oltre all’ambulatorio dell’ospedale Versilia, è rimasto quello della Static: «con budget contenuto». La riduzione sull’offerta della sanità pubblica però, non è finita qui. Quest’anno, infatti, le poche risorse destinate al centro di diagnostica Static di Viareggio, sono state tagliate. «Il budget - informano dall’Asl - è stato utilizzato per altri tipi di prestazione».
I tagli e la conseguente riduzione dei servizi, hanno portato all’attuale situazione di criticità per quanto riguarda le mammografie.
L’ospedale, da solo, non riesce a rispondere alle richieste. Il risultato è che, come successo una settimana fa, una donna riesca a trovare il primo posto disponibile per l’esame solo ad ottobre 2017.
Il caso, raccontato venerdì scorso dal Tirreno, è quello di una signora di Pietrasanta che, in base a quanto detto dal Cup, avrebbe dovuto aspettare 17 mesi per effettuare l’esame diagnostico. La donna, che in passato ha avuto un tumore al seno e che ripete annualmente la mammografia, alla fine si è dovuta rivolgere a un centro privato. Dall’Asl rispondono che lo sbaglio è stato quello di non prenotare l’esame di anno in anno. Secondo l’azienda quindi, la signora avrebbe dovuto prenotarsi già a maggio dell’anno scorso, quando ha fatto l’ultimo esame. Dalla stessa Asl però, riconoscono che il problema delle liste d’attesa per le mammografie c’è, ed è diventato ancora più critico nel 2016.
«I medici di famiglia - precisa tuttavia l’azienda sanitaria - si rivolgono direttamente alla radiologia se i casi sono urgenti. A tal proposito ci sono posti riservati che permettono l’immediatezza della prestazione». Tutti gli altri invece, sono costretti ad aspettare mesi e mesi per effettuare l’esame.
Per fronteggiare l’emergenza delle liste d’attesa, come detto, sarà attivato un ambulatorio aggiuntivo rispetto a quello ordinario.
Ci saranno quindi più posti a disposizione nei mesi di giugno e di settembre per cercare di smaltire le liste.
In prospettiva inoltre, informa l’Asl, ci sono anche altri interventi da realizzare sul fronte della diagnostica. Su questo però, al momento l’azienda non aggiunge altre informazioni. La prenotazione per gli esami da effettuare nel secondo ambulatorio ospedaliero a giugno e settembre, è sempre quella che passa dal Cup. Nessuna particolare novità, quindi, per le donne che vogliono prenotare una mammografia.
Vista la previsione di un alleggerimento delle attuali, lunghe, liste di attesa, la chiamata per gli esami in alcuni casi sarà dunque anticipata rispetto alla prenotazione inizialmente stabilita. Dall’Asl parlano di «elasticità».
I tagli alle risorse per le mammografie effettuate all’ esterno dell’ospedale, hanno sicuramente portato a una situazione critica.
La donna che ha raccontato di un’attesa di 17 mesi per una mammografia al Versilia, sottolineava infatti che negli ultimi anni non aveva avuto problemi sui tempi di attesa.
«Ripeto l’esame dal 2010 e mai mi era successo di trovare posto dopo quasi un anno e mezzo» denunciava la donna subito dopo la risposta avuta dal Cup.
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