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Paolo Brosio in ospedale: "Un miracolo il tour per Padre Pio"
Dal letto dell'ospedale dove è ricoverato dopo un intervento chirurgico traccia il bilancio: più di venticinquemila fedeli hanno voluto vedere le reliquie, raccolti oltre diecimila euro
FORTE DEI MARMI. Tremila chilometri percorsi, diecimila euro raccolti, più di venticinquemila fedeli che hanno voluto vedere da vicino le reliquie di Padre Pio che i frati di Pietrelcina hanno affidato per una settimana a Paolo Brosio. Numeri imponenti quelli che il giornalista scrittore riepiloga dalla clinica San Camillo di Vittoria Apuana dove è ricoverato dopo un delicato intervento chirurgico: un’operazione particolarmente complessa, condotta dall’equipe di Giancarlo Coari e Alessandro Tripodo, che Brosio ha superato brillantemente anche se la convalescenza richiederà diversi giorni di degenza in ospedale.
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Dalla stanza del San Camillo traccia un bilancio della missione affidata alla sua associazione Olimpiadi del Cuore e di come abbia dovuto gestirla sapendo che mentre le reliquie lasciavano Forte dei Marmi per Massa Carrara lui doveva entrare in ospedale per l’intervento. «Devo ringraziare tutto lo staff del San Camillo - dice Brosio - a partire dal direttore sanitario Pierpaolo Vescovi che il 12 maggio mi ha consentito di uscire dalla clinica per le ore necessarie a partecipare all’appuntamento di Canevara. L’operazione, che mesi fa, quando è stata programmata, avevo chiesto fosse fatta il 13 maggio, giorno della festa della Madonna di Fatima, è andata bene. Anche se ho rischiato di complicarla perché il giorno prima, preso dagli eventi, avevo bevuto un bicchiere d’acqua di Madre Speranza. Per fortuna l’ho riferito ai chirurghi che hanno rinviato l’intervento di alcune ore per evitare complicazioni. È andato tutto bene: quella del San Camillo è una struttura straordinaria».
Parlando del tour di evangelizzazione, Brosio non nasconde la sua soddisfazione. «Ha avuto un riscontro eccezionale - sottolinea - grazie alla scorta di Polstrada (merito dell’interessamento del prefetto di Roma Tronca), è andato tutto liscio. In ogni città in cui abbiamo fatto tappa è stata una festa. A Modena le reliquie sono state avvicinate da oltre duemila persone, a Firenze da oltre diecimila, a Livorno da almeno tremila, altrettante a Massa, Forte dei Marmi e Carrara. Abbiamo coinvolto cinque diocesi e sei parrocchie, il cardinale di Firenze e i vescovi di Modena, Livorno, Pisa e Massa Carrara. Per me è stata una gioia immensa, pari solo a quella che mi ha regalato l’incontro con Papa Francesco l’anno scorso. Ho visto tanti giovani confessarsi, ho visto tante persone che solitamente non lo fanno rientrare in chiesa. Un miracolo».
Durante il tour - che grazie a Paolo Brosio ha potuto contare su una notevole copertura mediatica (compresa la diretta Rai con “La Vita in diretta”) - sono stati raccolti circa diecimila euro, mille dei quali saranno donati ai frati di Forte dei Marmi, «che così - sottolinea Brosio - potranno realizzare i progetti che aveva in cantiere padre Domenico, scomparso proprio alla vigilia dell’arrivo delle reliquie».
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