Sicurezza
Il Pd si astiene: i conti così non tornano
Batistini e Poletti: Sea aveva previsto di raccogliere 19.000 tonnellate, il Comune taglia a 16.000
VIAREGGIO. Il Partito democratico si è astenuto sul Piano finanziario della Sea. E lo ha fatto - hanno spiegato il capogruppo Luca Poletti ed il consigliere Antonio Batistini - perché «i conti non tornano».
La differenza - sono le parole di Batistini - «è tra chi sostiene che si va ad abbassare la tariffa perché si produrranno meno rifiuti e chi, invece, sostiene che sono diminuite le utenze e nel conto ci si è ritrovati con 380.000 euro meno». Sospetto che nasce dal repentino ritiro della delibera sulla Tari, cui era allegato il Piano finanziario, ed all’emendamento del sindaco presentato ieri in consiglio comunale.
Conti economici e tonnellate di rifiuti: erano 26.100 quelle del 2015, sono diventate poi 22.700 nelle previsioni Sea per il 2016. Ed è qui che è intervenuta l’amministrazione, ha spiegato ancora Batistini: «Sea scrive chiaramente che la prospettiva delle 19.000 tonnellate non la fa Sea ma l’amministrazione: con riduzione del 20%». Ed oggi si va ben oltre, perché le tonnellate sono diventate 16.000: «Quando a fine aprile - hanno ricordato i due consiglieri comunali del Pd - erano già 8.000 quelle conferite a Pioppogatto». Numeri al cospetto dei quali «le preoccupazioni su questo Piano finanziario sono cresciute».
Luca Poletti ha voluto anche ricordare cosa sta avvenendo sul fronte della nuova organizzazione del sistema-rifiuti voluto da Regione e Ato Costa: «Io spero si possa andare verso la gara - così l’intervento del capogruppo Pd - anche se vi sono dei particolari che non quadrano, e tutta una serie di problematiche che non tornano, e non si capisce bene dove si vuole andare a parare. È una discussione che va fatta in modo approfondito». Poletti ha anche ricordato come lo stesso Pd aveva «evidenziato che introdurre l’elemento dell’uscita dal Cav era elemento di propaganda. Avevamo indicato una strada un po’ diversa poiché Cav ha una sua funzione strategica. Siamo in presenza di un complesso di situazioni che deve essere discusso da consiglio comunale nell’intero». Un impegno che il sindaco Del Ghingaro si è preso. «Quando impostiamo questa politica nuova, infine - così ha chiuso Poletti - lo dobbiamo fare avendo dei conti in linea con le previsioni che ha dato chi ha fatto il Piano. In questo caso l’azienda dei rifiuti». (d.f.)
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