Sicurezza
La Versiliana si affida a una società privata per bar e spettacoli
Per i prossimi quattro anni spetterà a lei curare i servizi ristoro, accoglienza e organizzazione di parte degli show
PIETRASANTA. Lo sbarco dei privati, in Versiliana, sarà ufficializzato sabato prossimo, ma già oggi si può dire che per i prossimi 4 anni i servizi bar, ristoro, accoglienza, catering e ancora organizzazione di spettacoli e eventi, da parte di una società esterna, è cosa fatta. La selezione pubblica voluta dalla Fondazione per individuare «soggetti in grado di realizzare un progetto spettacolare con servizio accessorio e aggiuntivo di ristoro e incoming», come si legge nel testo della stessa selezione, ha infatti visto l’inoltro di una proposta, da parte di due partner privati pronti a investire denaro all'interno del parco. In poche parole la Fondazione, una volta accertato che in cassa la liquidità scarseggia e che mettere mano, dal punto di vista strutturale, ai diversi beni sarebbe stata cosa impossibile, ha deciso di affittare alcuni spazi al migliore offerente. Che, come detto, si è materializzato attraverso un’offerta che sarà accolta e ufficializzata nel prossimo fine-settimana. Società privata chiamata ad allestire, sempre a partire dalla stagione 2016, da un minimo di 8 a un massimo di 15 spettacoli - concerti, comici - e ancora a mettere mano al bar della Versiliana che necessita di migliorie strutturali non proprio irrilevanti - pare che tetto, pavimento e macchinari siano in pessime condizioni.
Tempi di completamento delle opere? Non più di 30 giorni una volta che l’accordo sarà stato ratificato. Insomma, una corsa contro il tempo, perché la stagione del Festival 2016 è dietro l'angolo e ad oggi, al di là di alcune indiscrezioni, si sa ben poco. Se non che il via al Caffè sarà dato nella prima settimana di luglio e che, sempre nei primi 10 giorni del mese di luglio, cominceranno gli spettacoli su palco.
Confermato, nel frattempo, il progetto teatrale al pontile di Tonfano, figlio di una brillante idea dell’ex direttore artistico Luca Lazzareschi. Sullo sfondo resta, però, un grande punto interrogativo: quello relativo al disavanzo di bilancio denunciato sia dal sindaco Massimo Mallegni che dal presidente della Fondazione Piero Di Lorenzo. I due soci, Comune e Banca Versilia Lunigiana Garfagnana, stanno valutando se e come intervenire per ripianare: il Comune portando in dote alla Fondazione un bene di proprietà, la Banca - anche se ad oggi non c’è ancora stato il via libera - con un robusto contributo in denaro. E quale sarà il ruolo della Fondazione in futuro? «Quello di allestire un cartellone virtuoso, come quest’anno, pur con 170mila euro in meno a disposizione rispetto ad un anno fa - dice il direttore artistico Massimiliano Simoni - la Fondazione paga stipendi ai suoi dipendenti, garantisce l’ordinaria manutenzione, e deve programmare spettacoli all'altezza del nome Versiliana, senza sforare i conti economici. Il resto è un percorso da condividere con i due soci, gli sponsors e ancora, come da selezione, con il privato interessato ad investire e a valorizzare la nostra proposta».
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