Sicurezza
La rotonda sull’Aurelia resta al palo
Forassiepi: «Costi più alti rispetto al previsto e lavori ancora fermi»
PIETRASANTA. «Costi più alti rispetto al previsto e lavori ancora fermi». Torna nel mirino del capogruppo del Pd, Rossano Forassiepi, il cantiere della rotatoria di via Aurelia in corrispondenza con via Primo Maggio. Lavori, come detto, fermi da quasi un mese: di conseguenza il nuovo biglietto da visita della nostra città sono, ad oggi, quelle belle transenne arancioni.
«Il progetto iniziale - spiega Forassiepi - prevedeva la demolizione dei sassi bianchi e la successiva messa in opera di altri sassi bianchi con le stesse finiture: un'opera inutile e certamente non prioritaria tra le varie esigenze che ha il nostro territorio. Con intervento affidato alla ditta Dodaj Paulin per un importo di 27 mila 800 euro più iva su uno stanziamento complessivo di 42 mila euro. Subito dopo l’inizio dei lavori e la demolizione della pavimentazione in sassi si è fermato tutto, perché al di sotto dei sassi c’era una massicciata ben conservata, la cui demolizione, prevista in origine, sarebbe stata assurda e priva di logica. Pertanto quelli dell’amministrazione comunale decidono di fermare le macchine e cosa tirano fuori dal cilindro? Un nuovo progetto dove al posto dei sassi, questa è la nuova indicazione da progetto, metteranno il calcestruzzo architettonico, quello marroncino che ormai si usa quando la fantasia non propone soluzioni» precisa Forassiepi che aggiunge: «La nuova soluzione, è bene precisarlo, comporta un costo complessivo più alto: infatti la nuova determina revoca la precedente assegnando i lavori alla medesima ditta per un importo di 33.985 più iva. Con quale logica è stato pensato il progetto iniziale se dopo un giorno di lavori è stato completamente cambiato? Visto che la gara è stata fatta su un tipo di progetto, perché poi quello nuovo è stato affidato alla stessa ditta che aveva gareggiato per il primo? La verità è una e ci sembra evidente: con la scusa della riqualificazione della città si spendono malamente quasi 40 mila euro di soldi dei cittadini. Per una vicenda che vicenda che nasce male e finisce ancora peggio».
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