Sicurezza
Falso allarme topi: «L’emergenza è soltanto social»
I cittadini segnalano la presenza di ratti in Passeggiata ma da Sea Ambiente smentiscono la presunta invasione
VIAREGGIO. Nessun problema di ratti in Passeggiata. «L’emergenza è soltanto social - mette in chiaro Fabrizio Miracolo, alla guida di Sea Ambiente - Se qualche topo è stato visto, la responsabilità è anche di quei commercianti che lasciano i resti alimentari fuori dai locali quando non dovrebbero. Ma certo non si può parlare di emergenza. Sfido i cittadini a mandarmi le foto della presunta invasione di ratti».
Miracolo parla di una sola segnalazione ricevuta negli scorsi giorni sulla presenza di topi in Passeggiata. Una denuncia anche social, visto che è stata pubblicata su Facebook attraverso le pagine che riguardano la città. Ed è proprio su Facebook che chi ha segnalato il problema ratti, ha poi pubblicato anche la conversazione avuta con il presidente Sea.
«Ho risposto alla signora direttamente, proprio sul caso della Passeggiata. Poi però, mi sono ritrovato la conversazione pubblicata su una pagina Facebook - spiega Miracolo - Questo dimostra che l’unica vera emergenza in città, è quella social. Ci vorrebbe una licenza da rilasciare anche per il buon utilizzo di questi mezzi. Quello che ho detto alla signora tuttavia, posso ripeterlo con tranquillità. La presenza di ratti può esser sicuramente data dagli scarti alimentari lasciati fuori dai locali nei momenti in cui i titolari delle attività non potrebbero farlo. Però - ribadisce - non c’è un problema topi a Viareggio. L’unica segnalazione avuta in questi ultimi giorni - prosegue Miracolo - è quella della signora riferita alla Passeggiata, su cui siamo subito intervenuti».
La donna però, ha continuato ad avvistare topi anche dopo l’intervento di Sea Ambiente. Infatti ha pubblicato una seconda denuncia social. Anche da via Regia inoltre, segnalano la presenza di ratti.
«C’è un canale, quindi è normale che qualche ratto o topo si possa vedere. Però - spiega Miracolo - è assolutamente sbagliato parlare di invasione o emergenza. Da una parte i titolari di attività come bar e ristoranti devono mettersi in testa di non poter più lasciare alimenti fuori dai locali quando non devono, altrimenti è chiaro che poi qualche topo si vede in giro. Dall’altra occorre evitare di creare dei casi virtuali che poi, nella realtà, non esistono».
Il presidente Sea Ambiente, come detto, lancia “la sfida” ai cittadini.
«Mandatemi le foto con la presunta invasione di ratti, se così è davvero. Dalle segnalazioni all’azienda - conclude il presidente - non risulta assolutamente una situazione di criticità».
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