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Chi invoca il dialogo e chi il pugno di ferro

Chi invoca il dialogo e chi il pugno di ferro

C’è chi lavora per favorire l’accoglienza, chi invece chiede il pugno di ferro. Sulla prima posizione ci sono le associazioni Tientibene - Spazio solidale per idee eque e Rete Radiè Resch di Pisa e...

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C’è chi lavora per favorire l’accoglienza, chi invece chiede il pugno di ferro.

Sulla prima posizione ci sono le associazioni Tientibene - Spazio solidale per idee eque e Rete Radiè Resch di Pisa e Viareggio che organizzano per venerdì alle 17 nei locali di via XX Settembre l’incontro sul tema “Donne e uomini in cammino, riflessione sulle migrazioni”. Ci sarà il professor Giorgio Gallo, dell’Università di Pisa. Alle 18 invece, è prevista la parte dedicata alle “Problematiche dei migranti sul territorio comunale di Viareggio”, con l’assessore al sociale Sandra Mei (nella foto). Alle 18,30 spazio alle esperienze e ai racconti.

Tra chi invece chiede di distinguere nettamente profughi e clandestini c’è Fratelli d’Italia, che commenta così l’ultimatum del prefetto: «Per bilanciare questa ondata - sono parole del coordinamento provinciale del partito - chiediamo al prefetto una politica più aggressiva nei confronti dei clandestini che riempiono le nostre strade. Ai Comuni invece chiediamo una gestione più intelligente, evitando assembramenti numerosi e attivando quei processi di lavori socialmente utili di cui tanti parlano ma che nessuno applica».

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