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Patrimonio, licenziamento avviato per i dipendenti

Patrimonio, licenziamento avviato per i dipendenti

VIAREGGIO. Corsa contro il tempo per salvare i 67 lavoratori della Viareggio Patrimonio per i quali - ha annunciato ieri in commissione di vigilanza e controllo sulla Patrimonio il curatore Donato...

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VIAREGGIO. Corsa contro il tempo per salvare i 67 lavoratori della Viareggio Patrimonio per i quali - ha annunciato ieri in commissione di vigilanza e controllo sulla Patrimonio il curatore Donato Bellomo - «sono state avviate le procedure di licenziamento collettivo». Il canale di comunicazione Patrimonio-amministrazione sembra aver subito dei black out, negli ultimi tempi. A cominciare dal fatto che il Piano finanziario della nuovo “I Care” che assorbirà il maggior numero di dipendenti della Patrimonio è arrivato nelle mani di Bellomo solo ieri mattina. «Ci viene detto che l’amministrazione è in fase avanzatissima per raggiungere gli accordi sindacali». L’incertezza complica i passaggi dai tempi ristretti: «A noi interessa il passaggio di consegna, i dipendenti, gli stipendi, le banche dati, la gestione del vecchio. Non abbiamo certezze».

Non le hanno neppure i dipendenti della Patrimonio, assunti al quinto livello del contratto del commercio nella nuova “I Care”, il contratto di un commesso alla prima assunzione. Passaggio che fa dire a Massimiliano Bindocci, sindacalista Filcams-Cgil, che «un contratto nazionale di lavoro non si modifica con le delibere di consiglio comunale. Per questo diciamo no ad un Piano finanziario che va contro il contratto nazionale di lavoro».

Emblematica la domanda di Gabriele Tomei, consigliere di maggioranza, presidente della commissione sociale: «Ma le previsioni approvata dal consiglio comunale sono in corso di revisione?». Bellomo risponde, rispettoso dei consiglieri come sempre: «Da quello che sappiamo sono totalmente riviste».

E qui si colloca la vicenda dei 18 dipendenti della Patrimonio che non vanno più a Mover, come da delibera di consiglio comunale. Ma alla Sea. E non subito. Per loro - conferma Michele Massari per la Funzione pubblica Cgil, che segue la trattativa - «vi sarà un periodo di disoccupazione». Da qui ad aprile 2017, più o meno, ed il passaggio si complica ulteriormente, perché l’assunzione in Sea era legato al nuovo Piano finanziario comprendente l’estensione del porta a porta appena avviata. Piano finanziario ritirato dall’approvazione per mano dell’assessore Alessandro Pesci. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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