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Versilia

L’omaggio di Camaiore a Joich

L’omaggio di Camaiore a Joich

In centinaia per il funerale. E il consiglio comunale osserva un minuto di silenzio

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LIDO DI CAMAIORE. L’intera comunità di Camaiore si è stretta attorno a Joich Mastini e ai suoi familiari nell’ultimo saluto al ragazzino morto a undici anni dopo essere stato investito da un’auto in via Macchia Monteggiorini, a Lido.

Dopo l’omaggio dei compagni di scuola delle elementari, avvenuto con lettere e palloncini, ieri si è tenuto il funerale. Centinaia di persone sono arrivate in via Tintoretto, a Lido, per testimoniare la loro vicinanza alla famiglia. Una folla che ha salutato con commozione la piccola bara bianca, simbolo di innocenza. Il feretro è stato accompagnato fino al cimitero di Capezzano dove è stato sepolto. Al bambino scomparso ha tributato un omaggio anche il consiglio comunale di Camaiore, che prima dell’ultima seduta ha osservato un minuto di silenzio.

Joich è morto martedì scorso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, a una settimana dal ricovero dopo l’incidente. Fatale - per lui - un pallone da calcio che è andato a riprendere in strada. Proprio mentre lo inseguiva, infatti, il piccolo è stato travolto da un’auto lungo via Macchia Monteggiorini, a pochi passi dall’ospedale Versilia. Luogo dove la sua famiglia, sinti di origine piemontese, si era trasferita e viveva da tempo.

Il bambino era molto amato dai compagni di classe. Frequentava la quarta elementare della scuola Rita Levi Montalcini di Lido. Gli alunni lo hanno conosciuto solo a settembre (prima era alle Gasparini di Capezzano) ma gli hanno voluto bene fin dal primo momento. Prova ne è stata la manifestazione di venerdì scorso nel cortile dell'edificio dell’istituto comprensivo Giorgio Gaber e l’altra nella sua vecchia classe. Compagni di scuola, genitori e insegnanti hanno liberato in cielo decine di palloncini, con legate le letterine e i disegni che i compagni avevano preparato proprio per Joich. Che chiamavano Joice o Josh - all’americana - anche se lui all’anagrafe era iscritto come Joich Mastini.

La famiglia ha avuto la forza di autorizzare l’espianto degli organi e permettere così che grazie a Joich venisse salvata la vita di otto bambini. Un gesto di generosità, che la dice lunga su quanto i genitori si sentano parte di questa comunità. Che ieri ha tributato l’ultimo omaggio a un angelo scomparso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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