Il Tirreno

Versilia

I medici dicono no al taglio dei radiologi nel turno di notte

VIAREGGIO. Medici e tecnici dicono no al taglio del turno di notte nella radiologia dell’ospedale Versilia (dove si dovrebbe passare da cinque a tre persone al lavoro nell’orario 20-8). Ad affermarlo...

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VIAREGGIO. Medici e tecnici dicono no al taglio del turno di notte nella radiologia dell’ospedale Versilia (dove si dovrebbe passare da cinque a tre persone al lavoro nell’orario 20-8). Ad affermarlo è il sindacato Uil e in particolare il coordinatore dei medici Alessadro Di Vito assieme ai rappresentanti Uil dell’ospedale Versilia.

«Da circa due mesi - spiegano dalla Uil - si sta discutendo di una rimodulazione del personale medico radiologo dell’ex Asl della Versilia, in un contesto comunque di revisione totale della nuova superAsl. Come Uil-medici siamo molto preoccupati che in Versilia si stia pensando a rimodulare il numero dei radiologi, al ribasso, ancor prima di tenere conto dei dati delle “linee produttive della radiologia”, termine molto caro ai nostri amministratori e non amato dalla Uil-medici per un’analogia più simile ad una catena di montaggio industriale che non a un’attività lavorativa sanitaria. La situazione a Viareggio sembra sia già molto pesante in radiologia in quanto gli esuberi di fine 2015, hanno portato ad una penalizzazione di tre medici, con ovvi riflessi negativi sulle liste degli appuntamenti su cui l’azienda, purtroppo, tace».

«L’aspetto più preoccupante - prosegue la nota - è che si fa tutto questo (la riduzione del personale notturno) per recuperare medici radiologi e destinarli a incrementare i turni in risonanza magnetica. Ma non si tiene conto che a giugno iniziano le ferie estive, per cui si avranno pur sempre delle limitazioni di orario per permettere al personale di usufruire delle ferie estive. Come sindacato chiediamo all’azienda: che cosa pensa di fare? In quale vicolo cieco vuole condurre gli operatori? E come pensa di informare i cittadini sui disagi per il prevedibile allungamento delle liste di attesa? Eppure avevamo condiviso, circa due mesi fa, con i referenti territoriali della ex-azienda della Versilia che si sarebbero seguite le linee guida di una società scientifica, la Sirm, accreditata anche all’Istituto superiore di sanità per definire i carichi di lavoro e le necessità di personale. Dopo di che ci saremmo incontrati di nuovo per valutare i dati non ancora in possesso dell’azienda stessa. Non è ancora iniziata la fase concertativa che ci viene inviata una raccomandata senza ricevuta di ritorno con la quale viene unilateralmente comunicata l’imminente riduzione di un radiologo durante il turno notturno per cui da due medici si passa ad un organizzazione con un solo radiologo in turno».

«Usando lo stesso linguaggio industriale dell’azienda - continua la nota - la Uil-medici è molto perplessa sulla “filiera produttiva” della radiologia della Versilia in quanto la stessa si rischia di non metterla in condizioni di lavorare in sicurezza; non si discute né con i lavoratori, né con le organizzazioni sindacali. Solo un adeguato confronto tra le parti coinvolte nel processo produttivo e una valutazione scientifica dei carichi di lavoro e delle risorse umane potranno permettere di creare un modello organizzativo che consenta ai medici di lavorare in sicurezza. Il prodotto finale del radiologo è il referto e, come ci ha insegnato purtroppo la recente esperienza di Lucca, ha un peso non indifferente nel percorso diagnostico del paziente. Se non si calcolano bene i tempi di lavoro e se non si rapportano in modo ottimali alle risorse necessarie per assolverli automaticamente saranno più facili gli errori».

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