Il dolore
Un nuovo logo per Seravezza diventata “Città”
SERAVEZZA. Tra la fine del 2015 e l’inizio di quest’anno la comunità di Seravezza ha raggiunto il quarantesimo anniversario della concessione del titolo di “Città”. È di pochi giorni la pubblicazione...
SERAVEZZA. Tra la fine del 2015 e l’inizio di quest’anno la comunità di Seravezza ha raggiunto il quarantesimo anniversario della concessione del titolo di “Città”. È di pochi giorni la pubblicazione del libro “Nel nome della rosa”, presentato lo scorso 25 aprile alle Scuderie Granducali. Adesso l’amministrazione mette a punto una comunicazione nuova ed efficace: reimpostazione del logo e unificazione del modello di corrispondenza, che avrà veste nuova e sarà uniforme per tutti gli uffici comunali.
Il nuovo logo di Seravezza, oltre al consueto stemma araldico raffigurante la rosa, i due fiumi che si incontrano e i blocchi marmo, riporterà la dicitura “Città di Seravezza – Terra Medicea e Città del Marmo – Medaglia d’argento al merito civile”. Questa nuova immagine, completa delle tre denominazioni, dovrà essere utilizzata ogni volta che il Comune vorrà patrocinare un’iniziativa o veicolare messaggi provenienti dall’amministrazione.
«Città di Seravezza è il titolo del quale noi dobbiamo imparare a fregiarci - commenta il sindaco Ettore Neri - e con il quale dobbiamo prendere l’abitudine a definire il nostro comune. Quarant’anni fa l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone ci concesse il titolo di “città” ma per tutto questo tempo non siamo riusciti a sfruttare a pieno questo grande riconoscimento, non valorizzandolo, quasi dimenticandocene. All’inizio del mio primo mandato, uno degli obiettivi principali che ci eravamo dati era ridare orgoglio di appartenenza e fiducia nelle qualità della propria terra ai cittadini di Seravezza. In questi anni abbiamo ritrovato, dunque, una più forte consapevolezza della nostra autorevolezza e del nostro ruolo nel panorama toscano. Oggi - prosegue Neri - abbiamo minori remore vista la riacquisita certezza di essere un territorio vasto e una popolazione consistente se raffrontati alle medie nazionali. Insieme ad altri altrettanto prestigiosi riconoscimenti ottenuti in questi ultimi anni – penso alla medaglia d’argento al valor civile conferitaci da Giorgio Napolitano nel 2011 o al premio per il comune più virtuoso ottenuto nel 2015 - il termine “città” è autorevole e doverosa definizione che deve essere ben presente nella consapevolezza dei cittadini e nel confronto con gli altri Comuni e Istituzioni».
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