Primo trofeo Francese per il nuovo Club nautico
VIAREGGIO. «Si riparte con grandi idee per ricreare il Club nautico di tanti anni fa», è il messaggio che vuole lanciare Marco Brusco, ex comandante delle Capitanerie di porto d’Italia, oggi...
VIAREGGIO. «Si riparte con grandi idee per ricreare il Club nautico di tanti anni fa», è il messaggio che vuole lanciare Marco Brusco, ex comandante delle Capitanerie di porto d’Italia, oggi consigliere del Club nautico Versilia che ieri ha visto le premiazioni del Trofeo Ammiraglio francese. «Auguro al Club - continua Brusco - di riprendere il suo massimo splendore. Lo stesso augurio che faccio alla città». Brusco, già in pensione dalla sua carriera militare, è stato sub commissario di Domenico Mannino dopo la fine della amministrazione Lunardini. Inevitabile, dunque, chiedergli se ritiene possibile l’auspicio formulato per la città: «Se si vuole si può: e vale per la città come per il Club. Viareggio deve ambire a decollare e con le amministrazioni effettive le condizioni ci sono».
Intanto, però, il Club nautico del presidente Roberto Brunetti, fresco di incarico come tutto il consiglio direttivo, ha perso il rapporto con Donato Fambrini per la gestione del ristorante riservato ai soli soci. «Da martedì il ristorante riapre - spiega Brusco - perché se ne è fatto carico Muzio Scacciati». Titolare di due alberghi a Lido e membro del consiglio direttivo del Club, porterà in cucina il proprio personale: «Facciamo anche catering», dice di se stesso Scacciati. «Poi a settembre faremo una piccola gara», annuncia Brusco. A settembre quando si libererà il bar al piano terra, cui il Club Nautico ha dato lo sfratto. Ed è ipotizzabile che la gara sia relativa ad entrambi i locali.
Alla premiazione del Trofeo - alla gara hanno partecipato solo otto barche («è molto lunga», commenta Scacciati) era presente, tra gli altri, anche l’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale delle Capitanerie di porto, anche lui passato dal comando di quella di Viareggio. Nel ricordare la figura dell’ammiraglio Giuseppe Francese, Melone ha voluto sottolineare il rapporto con il cantiere Codecasa che vide la costruzione delle prime motovedette Cp 800 della Guardia costiera italiana, delle quali le attuale motovedette sono un’evoluzione. Presente alla cerimonia anche la figlia dell’ammiraglio Francese, Federica: «Mia madre mi diceva sempre che non avevo fratelli perché avevo la Capitaneria», ha raccontato nel ricordare la figura del padre.
Un rapporto quello tra Club Nautico che nasce come molto stretto e si rinsalda oggi, con la presenza dell’ex ammiraglio Marco Brusco. Al punto che l’invito alla partecipazione alla cerimonia, arrivato dal comando della Capitaneria, era rivolto «anche a nome del Club Nautico Versilia, circolo velico organizzatore». E sulla porta del Club, ieri pomeriggio, vi era il picchetto dei militari in blu: «Riporteremo questo Club ai vecchi fasti», è l’impegno che si prende l’ex ammiraglio.
Donatella Francesconi
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