Il Tirreno

Versilia

Entro la fine dell’anno il taglio del nastro per quattro farmacie

di Stefano Taglione
Entro la fine dell’anno il taglio del nastro per quattro farmacie

In due settimane la Regione procederà all’assegnazione Più servizi a Capezzano, Massarosa, Pozzi e al Terminetto

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CAMAIORE. Quattro farmacie previste dal decreto Monti non sono mai state aperte. E la Regione - che, incaricata dal governo, sta gestendo la parte toscana del concorsone - vuole inaugurarle entro fine anno, scorrendo la graduatoria dei professionisti che hanno partecipato alla gara del “cresci Italia” voluto dall’ex premier.

In Versilia e a Viareggio le sedi vacanti sono quattro: la prima è nel capoluogo, al Terminetto. Qui, a causa di problemi societari, i farmacisti che volevano accendere la croce a led non si sono più trovati d’accordo e hanno rinunciato. Ora passeranno il testimone ad altri colleghi. L’altro punto vendita previsto in città, invece, era stato inaugurato all’inizio di marzo in via Fratti, vicino alla pineta di Ponente, grazie a tre laureati provenienti da Arezzo e dal resto dell’Italia.

Due farmacie ancora chiuse sono state poi ipotizzate a Capezzano Pianore (sulla Sarzanese, fra via Nostra Signora e il confine con Pietrasanta) e nel comune di Massarosa, fra le frazioni di Pieve a Elici, Gualdo e Montigiano. Anche queste - come quella del Terminetto - inizialmente erano state scelte, senza poi essere inaugurate entro i sei mesi previsti dalla legge.

La quarta e ultima sede versiliese si trova a Seravezza. A differenza delle altre, però, questa non l’ha mai voluta nessuno. Il motivo non è chiaro: forse perché nella frazione di Pozzi - dove la Regione, consultandosi con l’amministrazione, l’ha posizionata - non c’è una densità abitativa tale da renderla attrattiva per chi vuole gestirla. Non è comunque escluso che, in occasione del nuovo scorrimento della graduatoria, i farmacisti in lizza non decidano di rilevarla e aprirla entro fine anno.

La Regione, in vista della scadenza del 31 maggio, proverà ad assegnarla. All’appello, in tutta la Toscana, mancano ancora 77 sedi che, per vari motivi, non sono state ancora inaugurate. Si tratta di punti vendita che si aggiungono a quelli già esistenti, grazie al concorso nazionale bandito nel 2012 dal governo Monti per incrementare il numero delle farmacie da una ogni 4.000 a una ogni 3.000 abitanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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